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La città della perversione - La ragazza dietro la maschera #1 di Stella Knightley

Prima di tutto devo dirvi, che non ero molto sicura di scrivere la mia recensione su questo libro. Perché giusto l'altro ieri ho inziato la lettura del secondo libro - La ragazza dietro il ventaglio, e con tutta onestà, avrei voluto terminare la lettura anche del terzo libro, per poi scrivere un'unica recensione. 
Solo che, ho la tremenda paura fino alla fine di marzo, quando uscirà l'ultimo libro, di dimenticarmi completamente le mie impressioni su ciò che mi ha lasciato questo libro. E quindi, alla fine ho optato per questo post. 

La ragazza dietro la maschera è un libro molto particolare. La narrazione in primo luogo è doppia. Abbiamo due voci narranti: quella di Sarah (la donna del nostro presente) una donna inglese appassionata di storia, che ha da poco interrotto una relazione sentimentle dopo circa sette anni con il suo compagno, nonché ex professore universitario. e che per scelte di studio decide di trascorrere  tre mesi  nella splendida città di Venezia.  E dall'altra invece, una giovane donna, Luciana  (la donna del passato) una ragazza della Venezia "benenstante" del 1600.
Una ragazza come quelle di oggi, che vive si speranze, di amore  e anche di illusioni.  Attraverso un diario, che poi diventerà la fonte di studio e il motivo della presenza di Sarah a Venenzia, la giovane Luciana racconta tutte le sue paure, le sue ansie, i suoi desideri e soprattutto le sue esperienze sessuali, con il più famoso playboy della storia del nostro paese: Giacomo Casanova.
Per leggere però questa sorta di diario, che sono nient'altro delle lettere, Sarah è costretta a studiarle a  casa di un uomo molto facoltoso di Venezia: Marco Donati. Un uomo che in un certo senso, solo verso la fine del libro si scoprirà essere legato  alla signora delle lettere: Luciana.
Come ho scritto più su nel post, la storia è molto particolare (come sempre non scriverò la trama, che trovate ovunque )
Perché, questa due donne anche se vivono in due momenti temporali diversissimi, sono in realtà un'unica anima, che raccontano il medesimo apporoccio al sesso. (io almeno così l'ho percepito)
Difatti, la nostra Sarah scappa dalla sua amata Inghilterra  per fuggire da una relazione amorosa, ormai giunta alla fine. Scopre di non essere portata per esperienze sessuali estreme, e Venezia rappresenta per lei l'occasione di fuga. Il bello però, arriva quando intreccia una torbida corrispondenza epistolare tramite e-mail con Marco Donati. Il quale non si mostrerà a lei in nessuna occasione, nemmeno quando la omaggera di un meraviglioso vestito firmato DIOR e di una maschera, la famosa maschera tema centrale del libro, in occassione di una festa. Sarà proprio Marco ad abbattere le sue barriere mentali, aiutandola ad aprirsi - in tutti i sensi - a lui.  Sarah abbandona il grigiore della sua mentalità chiusa e si apre alla visione passionale della vita amaorosa di Luciana, lasciandosi trasportare con  "sentimento" verso una persona con la quale parla tutti i giorni, ma che in realtà non conosce affatto: Marco. Devo dire che il gioco del raccontare se stessi attraverso uno schermo, in questo caso del omputer, e trovare chi dall'altra parte dello stesso schermo ci legge, è una caratteristica, oggi molto frequente. Chi di noi non ha mai raccontato un suo aneddoto di vita privata ad una persona che non conosce personalmente, ma che sente molto più vicina e vera di chi invece conosciamo da una vita ?  Credo un pò tutti. 
L'idea che mi sono fatta su Marco è abbastanza precisa, non so se era intenzione dell'autrice, ma credo che voglia che il lettore identifichi Marco con la figura della Bestia, come nell'omonimo film La bella e la Bestia.  Su questo  non c'è alcun dubbio. L'autrice ci ha voltutamente dare questa idea.
Purtroppo per me, (perchè come sapete, predilogo molto il genere erotico) non c'è alcun tipo di racconto sessuale, o meglio ci sarebbe pure, ma non è nulla di allettante. Se considerate allettante, il racconto di Sarah della sua prima volta  a Marco tramite email, o se invece considerate allettante il pseudo orgasmo con un vibratore nella biblioteca di palazzo Donato, con Marco che le da istruzioni su come procurarsi piacere, allora devo dire che io e voi viaggiamo su altre dimensioni.
Il finale del libro non è per nulla banale sia per quanto riguarda la narrazione dal punto di vista di Luciana, che da quello di Sarah. Sicuramente una volta termintao il secondo libro (tutt'ora in lettura) morirò nell'attesa di leggere il terzo. Una cosa è certa, molto probabilmente non scoprirò il volto di questo Marco Donati, un tempo grande playboy della città di Vnenzia, fino alla fine del terzo libro. Dopotutto questo libro, da quello che sto interpretando io, non è incentrato sulla  bellezza, ma sul gioco del vedo e non vedo e dell'apparenza che inganna. La bellezza in questa trilogia è solo un mezzo, non un fine . 

E voi l'avete  letto ? 
Aspetto i vostri commenti 

Ella

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1 commento:

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