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    Io prima di te (il film) recensione


    Uno dei film più attesi degli ultimi anni è senza dubbio Io prima di te tratto dall'omonimo bestseller di Jojo Moyes.


    Ho letto questo libro tre anni fa, spinta dal passaparola e dalla tremenda curiosità di essere investita dale molteplici emozioni che il libro mi avrebbe regalato.
    Io prima di te, è uno di quei libri che porterò dentro il mio cuore per sempre.
    Una storia di una semplicità unica che fa versare lacrime senza fine e ti insegna tanto.

     A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose.
 Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.
A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l'ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti.
Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.
     Quando ho saputo che sarebbe stato realizato un film, ho pianto per la felicità. Un amore così grande come quello di Louisa e Will doveva avere una trasposizine cinematografica, assolutamente.
    Tutti, chi l'aveva letto e chi no, avrebbero dovuto provare quel brivido che corre  lungo la schiena vendendo l'amore che nasce tra i due protagonisti. E come questo Amore, con la A maiuscola fosse  più forte di qualsiasi convenzione e barriera sociale. Come quello stesso amore possa poi abbattere le reticenze che ci sono nei confronti delle persone disabili.
    Eh, sì perché questo libro insegna prima di tutto a relazionarsi con le persone disabili, con un cuore e un cervello uguale a quelle normodotate.  

    Non chiedetemi come abbia fatto a vedere il film prima dell'uscita italiana, ma sappiate che l'ho visto in lingua originale e per una persona che come me che non pratica molto la lingua inglese, non è stata questa grande sofferenza. 

    E adesso vi spiego anche il perché.
    Di solito, i film non sono mai belli come i libri. La narrazine cinematografica obbliga l'autore del film, prima lo sceneggiatore e poi il regista, a condensare un libro in una manciata di ore. E spesso accade che ciò che più ci è rimasto impresso del libro non venga trasportato nel film. Non sto parlando, ovviamente della scena madre, ma di quel piccolo dettaglio di quella piccola frase che è in grado di farti vedere il film con gli occhi del lettore che sta leggendo per la prima volta il libro. 

    Ebbene, in Io prima di te, ho avuto la piacevole sorpresa di rileggere il libro attraverso e immagini. 
    Il racconto del film è lineare semplice, chi l'ha prodotto, chi l'ha reaizzato, non hanno avuto la pretesa di farlo diventare un film da oscar. E credo che questo è la forza del suo successol
    Hanno solo cercato di restare il più possibili fedeli al libro. 
    Merito prima di tutto dell'autrice che è anche l'unica sceneggiatrice del film (questa è l'eccezine alla regola.) Di solito è sconsigliabile che gli autori mettano mano alle scenggiature tratte dai propri libri. L'autore tende a lasciare tutto e a non tagliare nulla, ma si sa realizzare un film che duri di più due ore e mezza risulterebbe noioso. Insomma, non stiamo parlando del signore degli anelli e le sue tre ore e mezza di visione
    Un film che mescola bene umorismo e tristezza, in chiave romantica e ti fa desiderare di poter essere tu Louise e portare gioia e vita a tutti i Will del mondo.

    Ogni personaggio è stato finemente delineato e caraterizzato. Troviamo un eccezionale padre di Louise, interpretato da Brendan Coylen, già apprezzato in Downton Abbey, che gioca un ruolo piccolo, ma fondamentale nella storia, sarà il collante tra la Louise che cerca un lavoro per aiutare la famiglia e una Louise, che cerca prima di tutto di aiutare le persone e poi a tutto il resto. 

    Un bravo, ma non acclamato, secondo me Will, che  non mi ha conquistato l00%.
    E infine una straordinaria Louse Clark interpretata da Emily Clark, che ha reso il film indimenticabille. 
    E' lei la vera forza della natura del libro e del film. E' lei che porta quella ventata di frescehzza, allegria, serenità con quei suoi buffi codini, le calze ad ape e le scarpe da Maria Antonietta. 
    E' lei il film!
    Ripeto, non credo che questo film partcipaera mai agli oscar del 2017, ma se dovesse accadere... Vi prego dato l'oscar a lei, lo merita davvero. 

    Come tutte le opere, però ci sono un paio di cose che mi hanno fatto storcere un pò il naso. 
    Ovviamente se lo scrivo e perché posso farlo. Ho una laurea in cinema a qualcosa servirà pure, no?!
    Non sono così pazza da criticare un film perché ne ho voglia.

    La prima cosa l'ho già accennata e riguarda l'interpretazione di Sam Claflin nel ruolo di Will Traynor. Ebbene, non mi ha convinto, non mi ha fatto emozionare come avrei sperato, non mi ha lasciato di stucco. Nulla da dire sulle battute che pronucia, anche perché scritte dall'autrice, ma non so ho come l'impressione che lui non abbia dato il msglio di sè.

    E la seconda cosa, e qui preparatevi alla batosta... il film non mi ha emozioanto come speravo alla fine. Non mi ha fatto versare la lacrima che, o per meglio dire il fiume in piena, che mi investii e che mi aspettavo sarebbe arrivato quando ho girato l'ultima pagina del libro nel lontano 2013.
    Si salva il finale a livello drammaturgico, ma qui devo fare un applauso alla regia per l'ottima metafora/inquadratura della foglia d'autunno (che rappresenta in questo caso il nostro Will, dopo la morte) che svolazza in cielo per poi cadere ai piedi di una Louise "francese" che addenta il suo cornetto caldo ripieno di burro e marmellata. Ecco questa sequenza ha fatto guadagnare quei dieci punti in più, che altrimenti avrebbe perso. E che che a mio avviso hanno fatto entrare il film nella categoria dei più belli e commoventi, anche se a me non mi ha fatto versare fiumi di lacrime.
    Sappiate però, che il momento esatto in cui cederete alle lascrime sarà quando Louise comprende dallo stesso Will che lui non ha più alcuna intenzine di vivere. Non importa dove lei lo porti in giro, non importa quanta allegria gli darà, importa solo che un uomo possa essere libero di scegliere come dove e quando può morire. Questa è l'unica cosa che conta. E sarà lì che piangerete. Lì vi renderete conto che la  morale del film è stata raccontata a dovere.

    Vi lascio con una frase che mi ha piacevlmente fatto scendere una lascima di tenerezza pronunciata da Will in macchina con Louise di ritorno dal concerto di muscia classica. 

    «Bene» dissi slacciandomi la cintura. «Meglio che entriamo. Ci aspetta la routine serale.» «Aspetta un attimo, Clark.» Mi voltai. Il viso di Will era in ombra e non riuscivo a vederlo bene.   «Aspetta. Solo un attimo.»  «Stai bene?» Lo sguardo mi cadde sulla sua sedia, temendo che fosse rimasto impigliato o intrappolato da qualche parte o di aver sbagliato qualcosa» «Sto bene. È solo che...» Vedevo il suo colletto bianco che risaltava sulla giacca scura. «Non voglio ancora rientrare. Voglio soltanto rimanere un po' qui e non dover pensare a...» Deglutì. Perfino nella penombra sembrava tutto faticoso. «Semplicemente... desidero essere un uomo che è stato a un concerto con una ragazza con un abito rosso. Solo per qualche istante ancora.»

    Preparatevi i fazzoletti. Leggete il libro, lasciatevi travolgere da tutte le emzioni che vi farà scaturire e poi gustatevi il film con occhi pieni di felicità. Perché questo film è prima di tutto un inno alla vita. 


    Con affetto
    Ella


    p.s. ricorda che ogni tuo commento alimenta il mio blog, lasciami un'opinione. 





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    3 commenti:

    1. Non ho ancora letto il libro ma lo farò prima di andare a vedere il film. La tua recensione (mi permetto il "tu") mi ha fatto venire la voglia di leggere il libro anche se so già che non c'è il lieto fine che solitamente cerco in questo genere di libri.
      Ti dico grazie senza aggiungere altro.

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      Risposte
      1. ciao, scusami se solo ora ti rispondo, ma non so come sia possibile, mi er asfuggito il tuo commento. Penso che ormai a quest'ora tu abbia visto il film e letto il libro. Spero di cuore che ti abbia emzionato. ^_^ A presto Ella <3

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    Grazie per aver lasciato il tuo pensiero.

    QUALCOSA DI PIU' sarà disponibile su tutti gli store dal 3 LUGLIO
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