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Lo struggente ed emozionante seguito di Consolation - Conviction di Corinne Michaels


L'ho letto in una sera perché dovevo sapere a tutti i costi cosa sarebbe accaduto.
Ebbene adesso posso dirvelo... Aron non è morto come crede Lee e buona parte dei suoi amici. Aron è vivo.



E' con questa scoperta che si chiude il primo volume di Consolation e si apre Conviction, ultimo e secondo volume di questa dulogia che mi ha fatto battere il cuore.

L'ho già detto, per il primo e lo ribadisco per il secondo, Conviction è struggente. Eh, sì, perché non conta la trama quando si parla di certi ambienti, ma importa ciò che il libro ti trasmette e ti lascia in fondo al cuore.
Recensione del primo libro QUI


Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è
passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?

Questa è la storia di una donna che perde il marito in guerra e all'improvviso tutto il suo mondo le crolla addosso. Sta per avere una bambina da quell'uomo che non saprà mai di che colore ha gli occhi sua figlia. Lee è distrutta, incapace di andare avanti perché un incidente si è portata via tutto. E l'unica cosa a cui può aggrapparsi è sua figlia Arabelle.
Piano piano, tutto ricominica a quadrare nella sua vita. Liam, il migliore amico di suo marito entra in punta di piedi nel suo cuore e la inonda di amore.
Un amore travolgente e vero, forse più vero di quello che aveva con suo marito.
Perché è proprio durante il suo anno di lutto scopre che proprio il marito affettuoso e condifente con il quale era sposata da diversi anni, in realtà l'aveva tradita e stava per avere un figlio da un'altra donna. Un figlio che lei non riusciva a dargli in nessun modo. Un figlio che lei cercava e che finalmente sta per arrivare proprio quando il suo Aron deve partire in missione.

Ma Lee va avanti e si innamora di Liam, lentamente, dolcemente, fino a quando un giorno Aron non si presenta alla sua porta e lei può solo desiderare una cosa, che Aron muoia per davvero.



Mi fermo qui... perché sto già spoilerando troppo, sappiate che leggendo il libro anticiperete alcune cose che l'autrice dirà pagina dopo pagina, ma non importa. L'ho scritto prima, i libri come Conviction hanno uno speciale potere catartico, ti riempiono di emozioni fino al limite e tu hai solo due possibilità: farti scivolare tutto di dosso, oppure farti inondare da questo fiume in piena.
Io ho scelto la seconda, e non vi dico quanto ho pianto.
Ho pianto di gioia, di dolore, di dispiacere, di felicità. Ho pianto per la rabbia, per le ingiustizie, e per tanti altri motivi.
Mi sono immedesimata in  Lee in bilico tra un uomo che non ama più alla quale è legata non solo da un matrimonio, ma anche da una figlia stupenda; e un uomo che ama con tutta se stessa, ma con il quale non ha nessun legame se non l'amore che li unisce.
Questa è una storia di scelte prese con il cuore piuttosto che con la mente. Perché non sempre ciò che viene dalla mente è la scelta migliore.

Insomma se non si fosse capito, ho apprezzato a tal punto che ancora adesso ho gli occhi a cuoricino e il cuore pieno di lacrime.

Ci sono un paio di cose che però devo dirvi: la prima riguarda il poco stupore nel leggere di certi eventi. Era come se io fossi stata un passo avanti all'autrice. Quando ho letto una certa scena all'inizio del libro avevo già capito come sarebbe finito. (NO SPOILER perché è una bella cosa) ^^
E la seconda, ma qui parlo come lettrice assoluta, mi ha dato un pò fastidio il fatto che l'autrice abbia indagato poco sul rientro di Aron. Mi spiego meglio. Io moglie di un soldato marien che viene prima dichiarato morto e poi torna alla vita per un mero errore ecc... Appena lo vedo sono felice del suo ritorno, anche se ho un altro uomo al mio fianco e la mia vita è di nuovo bella e allegra.
Capisco che Lee avesse le sue ragioni nel non provare super felicità per il rientro di suo marito, ma come essere umano avrebbe dovuto essere contenta che un uomo, uno qualcunque, fosse ritornato a casa sano e salvo.  Devo aggiungere  che anche la poca riflessione sul campo di prigionia di Aron mi ha lasciato un pò seccata. Se l'autrice non avesse continuamente citato questa cosa nel libro, non ci avrei fatto caso, ma dato che ogni due pagine cita il campo di prigionia del marito, le sue torutre ecc... il minimo che mi aspettavo era un pò di approfondimento.
Vi dirò , alla fine questa mancanza mi ha portato ad avere simpatia anche per Aron, nonostante il tradimento e le bugie.
Però in definitiva è un buon libro.

Se lo avete letto, o lo leggerete fatemi sapere cosa ne pensate di questa mia opinione.

Un abbraccio
Ella. 

 






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