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    Cose che non voglio dimenticare di Lara Avery - opinione

    Ci sono volte in cui non riesco a leggere nulla, niente riesce ad emozionarmi e in questo periodo mi sono trovata proprio così; iniziavo mille letture ma niente mi travolgeva e quindi le lasciavo a metà. Per caso, parlando con la stessa Ella, mi sono ricordata di “Le cose che non voglio dimenticare” e della sua copertina molto colorata e allora ho pensato di provare ad immergermi in questa nuova avventura.
    Premetto che è uno young/adult ma, come io stessa posso confermare, esistono tipi e tipi di young/adult; ci sono quelli che sono simpatici e ti fanno passare un piacevole pomeriggio, e poi ci sono gli altri che ti fanno riflettere sul senso delle cose e sul senso stesso della vita; ecco questo libro lo considero di questa seconda categoria, almeno secondo il mio parere.


    Se stai leggendo queste parole, probabilmente ti stai chiedendo chi sei. Sei me, Samantha
    Agatha McCoy, in un futuro non troppo lontano. Sto scrivendo queste righe per te. Dicono che la mia memoria non sarà più la stessa, che comincerò a dimenticare le cose. Per questo ti scrivo. Per ricordare." Samantha aveva in testa un piano ben preciso. Per prima cosa vincere il campionato nazionale di dibattito, poi trasferirsi a New York e diventare un affermato avvocato per i diritti umani. E infine, ovviamente, conquistare Stuart Shah, il ragazzo di cui è pazza. Tra lei e i suoi progetti però si mette in mezzo la rara malattia genetica di cui è affetta e che poco alla volta – così dicono i medici – le porterà via la memoria e la salute. Ma tutto si può dire di Sammie tranne che sia una diciassettenne che si abbatte facilmente. A un destino tanto assurdo, infatti, decide di opporsi con tutte le sue forze. E lo fa nell'unico modo che conosce: scrivendo. In un diario assolutamente non convenzionale, indirizzato alla sua futura sé e ribattezzato Libro delle cose che non voglio dimenticare, inizia ad annotare tutti i momenti belli (e meno belli) della sua vita: dal riavvicinamento al suo più vecchio e caro amico ai mille modi che lui si inventa per farla ridere, al primo romanticissimo appuntamento con il suo grande amore. E poi, ancora, dalle persone che le hanno spezzato il cuore e quelle che glielo hanno "aggiustato". Perché se davvero lei dovrà andarsene presto, almeno lo farà con la consapevolezza di aver prima assaporato tutto ciò che la vita poteva regalarle. Un romanzo tenero e delicato, una storia struggente che non abbandonerà facilmente il lettore, neanche dopo che avrà letto l'ultima pagina e riposto il libro sullo scaffale. 
    Sammie è una ragazza ambiziosa, sa cosa vuole e fa enormi sacrifici per ottenere i migliori risultati ma a causa di una malattia degenerativa la NPC deve rivedere la sua tabella di marcia. Decide di tenere un diario per non dimenticare nulla e così che conosciamo le varie sfaccettature di questa terribile malattia e anche della stessa Sammie. Conosceremo una Sammie innamorata, arrabbiata, determinata, forte e pronta a lottare ma, ahimè, conosceremo anche una Sammie debole per la malattia e vedremo come cerca in tutti i modi di farcela. 

    Sei stai leggendo queste parole, probabilmente ti stai chiedendo chi sei. Ti do tre indizi.
    Ci sarà spazio anche per l'amore e per le varie sfumature dell'amore ma, non credo sia il nucleo centrale del libro, non credo che lo scopo dell'autrice fosse quello di parlarci dell'amore della protagonista, credo che il suo intento fosse farci capire la forza della ragazza,la sua determinazione a lottare, l'amore e tutto il resto è messo in secondo piano. Può sembrare che il finale sia stato frettoloso ma già così per me è stato davvero di un forte impatto emotivo.
    Per me parlare di un libro non è mai facile perché le emozioni che mi trasmette la lettura non sono facili da scrivere, possiamo dire che un libro è stupendo, ma nessuno aggettivo sarà in grado di descrivere il nostro stato d'animo. Dare un'opinione su questo libro non
    è stato facile perché mi ha scosso molto, in senso positivo. Leggerloè stato davvero terapeutico; ho pianto, ho riso e ho pianto di nuovo tanto. Ho letto di una ragazza che ha amato, che è riuscita a vivere tutte le sue prime volte prima che la malattia la spegnesse.
    Le cose che non voglio dimenticare è un libro che mi ha fatto riflettere e mi ha dato la carica che mi serviva per iniziare nuove letture.
    Mi sento di consigliarvelo, perché le emozioni sono assicurate, ma devo anche ricordarvi che è uno young/adult; quindi leggetelo anche con questo spirito che pretende tale genere. Per il resto è una lettura semplice e senza paroloni, una lettura adatta a tutti.

    A presto

    Francesca :)

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    1 commento:

    1. Mi incuriosiva, ma certi libri ho paura a leggerli perchè non voglio deprimermi eheheh

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    Grazie per aver lasciato il tuo pensiero.

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