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    Forever Love di Sandy Linn - opinione



    • Protagonisti: Julia (figlia di Connor ed Ellery Black) / Jake (figlio di un conoscente di Connor Black)
    • Narrazione: prima persona dal pov di Julia (con qualche parentesi con i pov di Ellery e Connor)


    Forever Love è il quarto volume della Forever Series scritta da Sandi Lynn. Non ho capito se si tratta di una novella (sarebbe quindi la 3.5) o di un libro (4), ma poco importa: questo non mi impedirà di dirvi ciò che ne penso al riguardo.

    Scrivere la recensione di Forever Love non è per niente facile. Non perché sia un libro emozionante o complesso da un punto psicologico o chissà cosa, no. È difficile perché questo libro è un totale disastro, al punto che mi sono ritrovata a dover prendere appunti per segnalare tutte le cose che mi hanno fatto pensare “fa sul serio?”.
    Ho deciso che, per questa recensione, userò uno schema per punti, siccome credo sia l’unico modo di essere chiara e affrontare tutti gli argomenti.




    • Partiamo dal fatto che non sono neanche in grado di riassumervi la trama: non c’è. Il libro racconta la crescita di Julia durante i suoi sedici, diciassette, diciotto e ventidue anni. Fino a ¾ del libro non è possibile neanche definirlo un romanzo rosa, perché non sussistono le caratteristiche tipiche del genere.
    Questo libro avrebbe potuto essere benissimo intitolato “Julia che fa cose”. Sì, perché è un’accozzaglia di “cose” fatte dalla protagonista, senza fili conduttori.

    • Ciò, ci porta al punto 2. Sono assenti: al 90% le riflessioni e i pensieri della protagonista; al 95% le descrizioni: non sappiamo com’è fatta lei – se non che ha i capelli biondi – com’è fatto suo fratello, la sua migliore amica, il primo ragazzo con cui esce, il ragazzo con cui poi si metterà. Non sappiamo assolutamente NIENTE.

    • La narrazione è velocissima. I dialoghi sono praticamente tutti botta e risposta come una partita di ping pong, se aggiungiamo il fatto che non sono spezzati da riflessioni o descrizioni potete immaginare. Nell’arco di una pagina succedono mille cose diverse. Per ogni scena ci sono un massimo di cinque battute e poi si passa ad altro.

    • Il punto 4 lo voglio dedicare al discorso del sesso: questo è uno degli argomenti che mi hanno lasciata a bocca aperta. Inizialmente il sesso sembra quasi un tabù, poi da un certo punto succedono cose tipo genitori che si fanno beccare a palpeggiarsi in ogni stanza della casa, figli che chiedono ai genitori di fare meno rumore quando fanno sesso perché non riescono a dormire, genitori che dicono ai figli che quando cresceranno anche loro non potranno fare a meno di accoppiarsi come i conigli, e poi ancora, figli che dicono di essersi informati sulle prodezze giovanili del padre che andava con tutte. Per di più, l’unica scena di sesso che viene descritta con Julia come protagonista, viene raccontata con una freddezza e un’apatia sconvolgenti.

    • Passiamo al rapporto genitori/figli. Altra bella gatta da pelare. Il rapporto che c’è fra Julia e i suoi è indescrivibile. A volte sembrano genitori e figlia, altre volte amici. Suo padre passa dal metterla in punizione e sgridarla, a dirle cose come “mi manchi, stiamo un po’ insieme, mi manca il nostro rapporto”. A dirlo così può sembrare normale ma in realtà nel contesto del libro sembra veramente un bambino. Poi lasciamo perdere Ellery e Connor che si fanno vedere/sentire mentre fanno sesso, che si ubriacano e si fanno sgridare dalla figlia di diciotto anni per essere irresponsabili, e Ellery che fa una scenata di gelosia a una donna che ci prova con suo marito davanti ai loro figli. Cose dell’altro mondo. Non ci sono limiti in questo libro.

    • Una cosa secondo me gravissima è anche il fatto che trattano argomenti come il suicidio, la dipendenza dalle doghe e il cancro, con una freddezza e una semplicità allarmanti. Infatti la migliore amica di Julia muore per overdose a poco più di metà libro e ci sono diverse scene in cui vengono letteralmente buttati in mezzo discorsi come Ellery che aveva tentato il suicidio o che aveva deciso di lasciarsi uccidere dal cancro senza curarsi.

    • Un ultimo punto che mi sentirei di affrontare è quello del romance. Questo romanzo non dovrebbe essere una storia d’amore? Allora la storia dov’è? Jake e Julia si incontrano a ¾ del libro e la loro “love story” è raccontata dal primo incontro al matrimonio nel giro di 5 capitoli su 16. Non c’è bisogno che spieghi perché questa cosa mi ha lasciata interdetta, vero??


    Sottolineando che tutte queste cose che ho detto non sono frutto della mia opinione, ma sono descrizioni di ciò che realmente accade nel libro, ora spendo qualche parola sul mio pensiero.

    Ho trovato questo libro una vera mostruosità sotto tutti i punti di vista. Narrazione, descrizioni, argomenti affrontati… un vero disastro. Se non avessi dovuto recensirlo per il blog, avrei abbandonato la lettura alla fine del primo capitolo.
    Non c’è nessuna parte del libro che mi sia piaciuta o che mi abbia emozionato. È stata davvero una lettura spiacevole.
    In definitiva il libro viene da me bocciato&sconsigliato
    Alla prossima recensione,
    Marcella!


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