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    La casa in riva al lago di Ella Carey - opinione

    Questo libro mi ha attirato già dalla trama, poiché ambientato nell’Europa della seconda guerra mondiale e speravo contenesse una storia d’amore romantica e allo stesso tempo drammatica come spesso accadeva a quei tempi. Non sono stata delusa, non del tutto almeno.
    Anna è una ragazza che ha aperto la sua caffetteria, vive sola con Max, suo nonno di novantaquattro anni ed è felice della vita monotona che conduce. Un giorno Max scombussola la sua quotidianità, chiedendole di andare in Germania, nella sua casa natale per recuperare un oggetto a lui molto caro. Senza altre informazioni, Anna è costretta a partire e far felice l’unico uomo della sua vita.

    Quello che Anna non sa è che nel paese di suo nonno nessuno le darà il benvenuto a braccia aperte e che per scoprire il passato di Max, dovrà scavare a fondo, e chissà che grazie all’amicizia con un avvocato affascinate, Anna avrà risposte e una svolta nella sua vita.
    La storia è raccontata in alternanza di flashback tra la storia di Max e Isabelle (la fidanzata di Max) e il presente con Anna che cerca di recuperare l’oggetto e scoprire la verità sul nonno.
    La parte che ho adorato di più è stata quella del passato, le descrizioni dei luoghi, i personaggi e le conversazioni erano così evocative che pensavi di essere nella Parigi del’ 39 dove abitava Isabelle o dentro un castello a festeggiare il Natale nella vecchia Prussia di Max.
    La storia di Max e Isabelle mi è piaciuta, ma l’autrice ha messo in evidenza la parte del loro incontro, di come si sono innamorati e ha raccontato poi in fretta e furia quello che è successo per farli dividere. Secondo me quella parte della storia avrebbe dovuto essere raccontata meglio, anche solo per dare più un effetto drammatico e sottolineare la situazione storica di quel tempo: scegliere l’amore per la patria o l’amore per la donna amata.
    Nel presente abbiamo invece Anna, una donna testarda il cui amore per il nonno e per le proprie radici le farà smuovere mari e monti per cercare l’oggetto di Max e poter riacquistare il castello in cui ha vissuto per tutta la sua infanzia. Al suo fianco avrà un avvocato tedesco, Will, che l’aiuterà e Anna potrebbe ritrovare non solo la storia della sua famiglia, ma anche l’amore di cui non credeva avere bisogno.
    Se pensate che la parte storica possa frenarvi perché noiosa o difficile da comprendere, sappiate che non è molto approfondita, ci sono pochi accenni a Hitler, alla seconda guerra mondiale o all’ideologia nazista, quindi è facilmente capibile da tutti e non rende il racconto pesante sebbene questo in realtà mi abbia deluso, perché avrei preferito più nozioni di storia.
    Ma se cercate una storia alla Nicholas Sparks con un po’ di dramma e romanticismo questa fa per voi.


    Sara :)
     

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