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10 ott 2017

Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitati [recensione]

Voglio iniziare questa mia piccola opinione su “Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari” di Annie Darling con le domande che mi sono posta all'inizio della lettura: che cosa mi dovrò aspettare? Sarà davvero un viaggio unico?
Il libro è il secondo volume di una serie ambientata in questa libreria londinese “Happy ever after” specializzata nella letteratura rosa e andremo a conoscere Verity Love, uno dei protagonisti più controversi del primo libro. (recensione QUI)



Verity, come per sua stessa ammissione, è una ragazza introversa, non ama molto socializzare e sta per la maggior parte del tempo chiusa nello studio della libreria proprio perché non ama il contatto con le persone. È così chiusa in se stessa e nella sua “isola” che si è addirittura inventata un fidanzato: Peter Hardy l'oceonografo; tutto questo perché vuole sfuggire alle amiche Posy e Nina che vogliono trovarle assolutamente un compagno. Cosa succede se le stesse amiche diventano delle stalker e ti seguono per incontrare questo fidanzato perfetto? Succede che chiedi aiuto ad un estraneo ed è così che Verity incontra Johnny ed è costretta a raccontare tutto a questo perfetto sconosciuto del suo piano, ma anche Johnny ha bisogno di aiuto e i due intraprendo così una finta relazione con l'unico obbligo di non innamorarsi reciprocamente l'uno dell'altra, anche perché il cuore di Johnny è occupato da quella che io ho amato definire una strega che è anche sposata da dieci anni con il migliore amico di Johnny. Per tutta l'estate si fanno vedere insieme ma alla fine anche l'introversa Verity cadrà vittima dell'amore e Johnny cosa farà? Lotterà per Verity o lascerà andare l'unica cosa bella della sua vita?
Il romanzo è un crescendo di emozioni, complice anche uno dei classici della letteratura rosa “Orgoglio e Pregiudizio”, ogni capitolo è introdotto da un frase del celebre libro della Austen e fa da assaggio al capitolo. La storia è narrata in terza persona e segue una lettura fluida e molto semplice, forse è un po' lenta all'inizio, ma alla fine ti spinge ad andare avanti per capire come si evolvono i personaggi e a tifare per il lieto fine. Ho adorato i momenti di intimità dei protagonisti, senza tutte quelle scene di sesso sfrenato che forse siamo abituate a leggere. Mi è piaciuto particolarmente il riferimento ai classici perché fa capire che tutti i grandi della letteratura hanno parlato di amore e hanno fatto sognare, e penso che questa scelta sia dovuto allo spirito romantico dell'autrice che vuole far riscoprire i classici della letteratura rosa. Detto questo non mi resta che augurarvi buona lettura.

Francesca

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