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17 mar 2018

36 domande per farti innamorare di Vicki Grant [recensione]

Inzio dicendovi che fin da quando ho letto la trama ero curiosa di leggere questo libro.
La storia è ispirata alle vicende di uno psicologo che nel 1997 esponeva la teoria di un esperimento in cui si domandava se fosse possibile che due sconosciuti potessero creare un rapporto d'amore dopo essersi porsi 36 domande. Sono stati fatti vari esperimenti, come detto, uno nel 1997, dove hanno messo a confronto due sconosciuti, chiusi in una stanza a porsi queste 36 domande in soli 45 minuti. Successivamente è stato fatto un nuovo esperimento, ma questa volta con delle piccole modifiche, i soggetti anzichè essere sconosciuti erano conoscenti ed anzichè rimanere chiusi in una stanza, svolgevano l'esperimento in un bar.
I risultati usciti da questi esperimenti sono strabilianti, perciò vi invito ad informarvi facendo delle ricerche,perchè è molto interessante.




Tornando a noi... questa storia si legge davvero tutto d'un fiato perchè ha una struttura semplice, quindi riesce a captare l'attenzione del lettore. Il libro è basato sui messaggi che i protagonisti della storia si scambiano; per il resto è narrata in terza persona.

La protagonista è Hildy, una ragazza di diciotto anni buona, gentile e logorroica, desiderosa di aiutare gli altri, sopratutto da quando la vita sua vita subisce un trauma e non è più serena come un tempo.
Dall'altro lato il protagonista, è Paul un ragazzo introverso, misterioso e di poche parole. Si annoia con facilità, ma ascolta con attenzione tutto quello gli viene detto. Sembra un ragazzo menfreghista, ma in realtà vuole solo proteggersi da delusioni troppo forti.
I due protagonisti come vedete non hanno nulla in comune ma si ritroveranno comunuqe, chiusi in una stanza a rispondere alle 36 domande...
Ciò che posso dirvi è che dopo aver risposto a quelle domande la situazione cambierà in modo drastico.
Attraverso le risposte di quelle domande, che all'inizio sembrano essere generali ed altre sciocche, i protagonisti iniziano a conoscersi meglio. Andando avanti però le domande diventano sempre più importanti e personali così, Paul e Hildy iniziano a scoprire cose che non avrebbero mai immaginato di loro stessi. Il loro legame inizia a forsi importante e loro nemmeno se ne accorgono.
All'inizio dei protagonisti non conosciamo nulla, man mano che rispondono alle domande però capiamo davvero chi sono; infatti se inizialmente sembrano semplici liceali, nelle loro risposte troveremmo qualcosa di più. Vedremmo il loro bisogno di esprimere i pensieri ad un altra persona e allo stesso tempo la loro debolezza nel tenere quei pensieri nascosti. Per rendervi meglio l'idea potremmo immaginarci uno schermo, dove noi tutti vediamo la finzione, ma dietro quello schermo troviamo qualcosa di reale.
Vi consiglio di leggere questo libro perché racconta una storia dolce, tenera e attuale.
Buona lettura.

Alla prossima.
Marianna


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