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7 mar 2018

Il segreto di Eva di Amy Harmon [recensione in anteprima]

Mi chiamo Batsheva Rosselli, non Eva Bianco, e sono ebrea. Angelo Bianco non è mio fratello, ma un prete che voleva solo proteggermi, per evitare che finissi nel posto in cui mi trovo adesso.”

Questo è l’inizio di un romanzo anzi no di una storia, quella che ho studiato e letto, ma che ogni volta mi lascia devastata; non riuscendo mai a trovare una risposta sensata a tutto quell’odio.




SINOSSI
1943. La Germania occupa gran parte dell’Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione. Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivata la vocazione e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, Angelo è un prete cattolico ed Eva è una donna ebrea che rischia la deportazione. Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, dove Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non riesce proprio a stare nascosta, in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la vita per salvarla. Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo ed Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte.
La rivoluzione di rado ha aiutato gli ebrei.

Siamo nel pieno delle leggi razziali e delle restrizioni per milioni di ebrei; tra Eva e Angelo nasce un sentimento forte che va oltre ogni pregiudizio. La loro amicizia non conosce religione; sono due bambini che diventano adolescenti e poi una giovane donna ebrea e un giovane prete. Non è la classica storia che parla di amore contrastato. E' una storia dentro la storia, vivremo il regime nazista e le crudeltà che ne sono seguite e vedremo nascere un amore, tormentato e passionale. Questi due giovani amici affronteranno insieme le sfide che incontreranno e solo la speranza darà loro la voglia di lottare e combattere un nemico crudele e spietato. Lotteranno per tutte le persone coinvolte nelle loro vite e per le persone che hanno visto morire. Lotteranno contro i loro sentimenti ma, niente resiste all’amore e proprio questo sarà la loro salvezza, proprio l’amore sarà il frutto di tutti i loro sacrifici, sarà i rami delle loro radici.
L’assurdità di queste leggi è la cosa più offensiva. E le offese sembrano non avere mai fine.
Strappar via la dignità di una persona era come scuoiarla viva.

Non è stato un libro semplice, ho pianto e ho dovuto fare innumerevoli pause; un libro che mi è entrato dentro, strutturato in modo magnifico: ci saranno le confessioni di Eva ed Angelo e poi, la storia, scritta in terza persona, e ciò permette di entrare nel romanzo vivere tutti gli orrori e la disperazione di milioni di persone. L’autrice è stata bravissima perché ha dipinto i paesaggi in modo reale, non ho visto finzione o informazioni assurde, tutto è studiato e incorporato in modo armonico. Ci sono spazi temporali che si alternano, però tutto è molto chiaro grazie al diario di Eva e di Angelo. Alcuni personaggi sono inventati, mentre altri sono reali; mi è piaciuto molto l’aver sottolineato che la speranza ha permesso a questi protagonisti di vivere non solo per loro e per il loro amore, ma anche per tutti gli altri e proprio come questa sia riuscita a salvarli nel momento del bisogno. Mi ha fatto capire che proprio la speranza ha permesso a milioni di uomini di sopravvivere, un libro che io consiglio a tutte, una storia d’amore e di vita.
Francesca

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