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4 mag 2018

Birthday girl di Penelope Douglas (versione inglese) [recensione]

Inizio maggio con la recensione di un libro inedito in Italia: Birthday girl di Penelope Douglas.
Avevo amato la storia su Jared e Tate e il suo modo di scrivere quindi ero molto curiosa di sapere come sarebbe stato un suo libro con un argomento taboo. Purtroppo il mio entusiasmo si è spento quasi subito, lasciandomi delusa alla fine.
Scoprite perché...

Jordan è una ragazza che studia e lavora, Cole è il suo ragazzo e migliore amico, sembrano avere un rapporto profondo e solido anche per via di una triste vicenda accaduta in passato. Ma Cole si dimostra essere spesso assente, dimenticandosi di Jordan il piú delle volte, anche il giorno del suo compleanno. Cosi Jordan quella sera decide di andare al cinema a vedere un film dei suoi amati anni ottanta, senza sapere che li incontrerà un ragazzo tatuato, Pike, piú grande di lei, ma con lo stesso senso dell'umorismo e l'attrazione tra i due è tangibile, finchè quella sera stessa lei non scopre che Pike è il padre di Cole.
Da qui mi sarei aspettata un sacco di vicissitudini, un rapporto che si sviluppa in segreto mentre il figlio non sospetta nulla, lo stress di tenere nascosto il tutto. Invece no. Questo libro è uno slow burn, fino alla metà sappiate che non accade nulla. Niente. Piatto. Ogni tanto Jordan e Pike fanno pensieri un po' spinti ma per il resto è tutto un monologo su come lui si senta vecchio e lei su come vorrebbe andate a vivere da sola.
In tutto questo Cole, il vero ragazzo di Jordan, dov'è? In giro, mai a casa con la sua ragazza.
Ho trovato assurdo che avesse sempre da fare e dimenticasse gli impegni con lei o con il padre.
L'ho vista come una scusa dell'autrice di far finire insieme i due.
Jordan come protagonista all'inizio mi piaceva perché forte, determinata e positiva, poi quando finalmente il rapporto con Pike arriva a una svolta e si lasciano andare alla passione il suo modo di fare cambia, diventando piú una bambina immatura. Pike è un personaggio insicuro e tende a razionalizzare tutto, per cui sarà lui a rendere difficile il lieto fine con la ragazza dei suoi sogni.
Sicuramente non mancano le scene piccanti, quanto a quello la Douglas non si è trattenuta, ma avrei preferito uno sviluppo piú psicologico dei personaggi che fisico.
Insomma avete capito che questa storia aveva tutte le carte per essere una storia da bruciore di stomaco e voglia di lanciare il kindle dalla finestra. Peccato, però voglio dare a questa autrice una seconda possibilità e vedere come se la cava con questi argomenti.
A presto.
Sara


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