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12 giu 2018

La matematica dell'amore di Helen Hoang [recensione]

W.O.W. All’ultima pagina del libro solo questa parola rimane da dire: WOW.
Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio: questa nuova autrice di Leggereditore è stata una piacevolissima scoperta: scorrevole, dinamica, frizzante, divertente e romantica. Il giusto mix per un romanzo rosa perfetto che non si leggeva da un po’.



Troviamo due protagonisti molto diversi dal solito: Michael, un gigolò (e no, non siamo in nessun film di Julia Roberts ma molto meglio!) e Stella, una ragazza che soffre della sindrome di Asperger. La malattia, però, non è un problema: è un qualcosa che esiste e invece di demolirla la caratterizza, la rende speciale e unica, la rende una stella che illuminerà il cielo scuro e cupo che oscura la testa di Michael da anni.
Stella è una ragazza che nonostante la sindrome di cui soffre, che le porta difficoltà a relazionarsi con altri, fastidio per rumori forti e assordanti, difficoltà al contatto fisico, trova comunque la sua esistenza e la sua ragione di vita nella econometria: economia e matematica. Il suo lavoro diventa il centro della sua vita, un lavoro ordinato e schematico che le permette di essere in pace anche con sé stessa. Pensa di essere innamorata follemente di un suo collega, Philip, e per conquistarlo decide che prima deve fare un po’ di esperienza e con chi se non con un gigolò? Tutto si aspettava tranne Michael: bello come i film di arti marziali che Stella ama tanto; dolce e capace di farla sentire al sicuro come una coperta calda in un freddo inverno.
 
Se allora smetteva di comprare boxer, 
significava che l’amore era corrisposto. 
Se la amava, le etichette non avrebbero avuto importanza”.

Cosa potrebbe allora andare storto? Il fatto che Michael, all’apparenza bello, forte e sicuro di sé, in realtà nasconde un’anima fragile e si autoinfligge colpe che non ha, colpe che risalgono dall’abbandono del padre e costretto dentro una gabbia dopo i problemi legati alla malattia della madre. 

 
La presa di Stella si fece più intensa e lui rispose stringendola di più. Palmo a palmo, due metà solitarie avevano trovato conforto insieme.

 
Ho amato Michael in ogni sua forma, e ho amato ancora di più Stella perché così lontana da me mi ha fatto scoprire un mondo diverso dal mio, un mondo di cui tanti se ne vergognano e invece c’è, esiste e va apprezzato: un mondo fatto di schemi, di ordine, di ragionamenti che all’apparenza non hanno significato ma che se ci soffermiamo un attimo in realtà sono ragionamenti molto elementari, semplici, senza tanti fronzoli e belle parole per indorarci la pillola. Un altro vantaggio di questo libro è l’alternanza dei punti di vista e dei sentimenti dei due protagonisti, così facendo l’autrice ci permette di immedesimarci sia in Michael con le sue paure e i suoi complessi e in Stella, stupendamente complicata. 
 
Si sentiva accoppiato a vita, come un maledetto cigno. 
Solo che la compagna che aveva scelto
 non si era accoppiata a lui”.
 
Con questi libro troverete una storia d’amore molto diversa dalle altre, non un macho e non una ragazza che vuole trovare la sua ragione di vita ma due ragazzi indipendenti, che cercano di tirare avanti nonostante i colpi d’anca che la vita gli ha tirato. Ogni loro sentimento e stato d’animo vi conquisterà il cuore e l’anima e all’ultima pagina ne sentirete terribilmente la mancanza.
Una storia d’amore che merita di essere letta, assaporata e amata.

Chiara

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