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11 giu 2018

Sotto lo stesso tetto di Christina Lauren [recensione]

Oggi vi parlo di Sotto lo stesso tetto di Christina Lauren. I precedenti libri come “Beautiful bastard” e “Non ti voglio” mi avevano lasciata soddisfatta per cui ho deciso di buttarmi in questa lettura.



Purtroppo le mie aspettative non sono state soddisfatte.
Holland ha venticinque anni lavora in teatro e non è molto contenta della sua vita, vorrebbe fare la scrittrice ma non riesce a tirare fuori nemmeno una frase. Quello che la tiene su di morale è Calvin, lui suona in metro e quando lo fa ci mette passione e tutto se stesso, come può non rimanerne ammaliata ogni volta? Quello che Holland non si aspetta è che la vita sta per farli incontrare e per salvare lo spettacolo teatrale di suo zio i due dovranno sposarsi.
Ecco diciamo che la trama è interessante, mi sono immaginata molte vicissitudini tra il romantico e la commedia (un po’ come quel film “ricatto d’amore) in fondo due perfetti sconosciuti stavano per sposarsi e fregare lo stato degli Stati Uniti. Aimè... cosí non è stato. La nostra protagonista femminile è molto insicura, per quanto noi lettrici vogliamo immedesimarci nei personaggi, soprattutto quelli femminili, questa è troppo pesante. Si lamenta molto del suo lavoro e di quello che vorrebbe fare e che invece non fa e salta a conclusioni troppo affrettate. Il nostro protagonista maschile non è da meno. Troppo remissivo e sempre con la scusa pronta, in quelle parti in cui i due discutono i dialoghi sono poco approfonditi e si risolve tutto con un semplice “scusa”.
Non li ho trovati molto in sintonia, avrei voluto un rapporto che dal nulla pian piano diventa allettante per poi diventare passione e amore. Ci sono scene dolci tra i due, frasi zuccherose ma non da sentire le farfalle nello stomaco.

È piú complicato che avere soltanto una nuova fidanzata. Abbiamo pronunciato i voti [...] 
Paradossalmente non complica il piano?”
Come faccio a saperlo?” 
Ride contro le mie spalle e mi morde gentilmente. 
“Non l’ho mai fatto prima. 
So soltanto che mi sto innamorando 
della ragazza che ho sposato”.

Le scene di baci e intimità sono poche e risultano forzate a mio parere in piú Holland sembra un’adolescente alla prima cotta che si agita e qualsiasi cosa lui faccia.
Sono rimasta davvero delusa da questa lettura, senza ridere, commuovermi o sospirare per me è un libro incompleto.
Sara

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