tag foto 1 tag foto 1 tag foto 1 tag foto 1 tag foto 2 tag foto 2 tag foto 3 tag foto 4 tag foto 5 tag foto 6 tag foto 7

30 ago 2018

L'ereditiera americana di Daisy Goodwin [recensione]

Buongiorno ragazze, oggi vi parlo di un libro che ho appena finito di leggere: L'ereditiera Americana di Daisy Goodwin
Siamo nei mitici anni Novanta del diciannovesimo secolo. Per la sera del ballo in maschera di Cora Cash niente è stato lasciato al caso. Splendida, determinata e scandalosamente ricca, Cora è quanto di più simile a una principessa si possa trovare nell'alta società newyorkese. Sua madre ha architettato per lei un debutto che promette di essere il più svafillante del decennio. Subito dopo il ballo, Cora andrà in Europa, con l'implacabile madre a farle da scorta, per procacciarsi un titolo nobiliare. L'Inghilterra pullula di aristocratici caduti in disgrazia che fanno la fila per corteggiare le ereditiere americane, senza badare all'origine a volte umile del loro patrimonio. Cora appare immediatamente meravigliosa agli occhi della società inglese. Ma l'aristocrazia è un reame pieno di regole arcane e di trappole, dove non è facile trovare chi accolga a braccia aperte una straniera facoltosa. Quando s'innamora perdutamente di un uomo che conosce appena, Cora si rende immediatamente conto di prendere ormai parte a un gioco che non capisce fino in fondo. E dovrà fare in fretta per armare il proprio candore con un pizzico di malizia, che la trasformerà dall'ereditiera ricca e viziata di un tempo in una donna dal carattere forte e risoluto.


«Cash. Mi chiamo Cora Cash. Sono estremamente ricca. Ho un immenso patrimonio guadagnato grazie alla produzione di farina, quella con cui si fa il pane. Il pane, lo sa, è l’essenza stessa della vita. Vorreste baciarmi? La maggior parte degli uomini desidera farlo, ma per alcuni sono troppo ricca.»


"Ivo tenne aperta a Cora la porta dipinta di grigio. Mentre gli passava davanti, la sua mano sfiorò quella del duca. Fu un contatto quasi impercettibile, effimero come l’ala d’una falena che le rasentasse la guancia, eppure provò un fremito che le arrivò fino al braccio. Le sfuggì un sospiro, e Ivo la guardò."


 Diciamo che questo libro non mi ha coinvolta al 100% come accade di solito, per farvi capire meglio ci ho messo una settimana per terminarlo, e vi ho detto tutto... ma partiamo con ordine. Cora non mi è piaciuta per niente, o forse è proprio la storia in sé che non mi ha coinvolta, se in un primo momento sembra essere audace, caparbia, dall'altra si abbondana molto alle circostanze, soprattutto quando giunge in Inghilterra. Sin dall'inizio quando accetta il matrimonio con Ivo, nono Duca di Wareham, non si riesce a capire se lo fa perché è innamorata o perché non vuole essere più sotto la tutela di sua madre. Per non parlare di Ivo: un uomo avvolto dal mistero. Non si capisce se lo fa per amore (dopo tre giorni che la conosce gli chiede subito di sposarla) oppure per i soldi. Comunque sia il matrimonio avviene, ma anche qui con qualche mistero, si perché il caro duca non sembra molto attento nei preparativi, tant'è che neanche si presenta alle prove generali. Fosse stato per me già avrei mandato a monte il matrimonio! e adesso voi direte: vabbè adesso ci sarà il tanto atteso "e vissero felici e contenti"?? e bene, vi sbagliate di grosso:Un duca sempre più evasivo, una suocera che fa intuire anche ad un cieco che non sopporta la nuora e tanto altro fanno sì che finalmente dopo 29 capitoli la nostra cara Cora apra gli occhi. Anche nel finale non ho trovato nulla che mi potesse coinvolgere, anzi mi  ha lasciato più dubbi che altro!! L'unica cosa che ho apprezzato di questo libro sono i dettagli con cui l'autrice arricchisce il libro, infatti nei ringraziamenti l'autrice spiega che per scrivere questo libro c'è voluto tanto tempo e molto studio per far sì che fosse veritiero. Ma per il resto non mi è piaciuto per niente.

Antonella  

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver lasciato il tuo pensiero.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...