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20 set 2018

La notte più lunga di Leylah Attar [recensione]

Parlare de “La notte più lunga” di Leylah Attar non sarà facile perché è stato un libro che mi ha trasmesso tanto e penso che almeno una volta all’anno, lo leggerò.
Questa autrice era arrivata in Italia l’anno scorso con “Senza nessun segreto” e ora grazie alla Newton siamo riusciti a leggere un altro bellissimo libro. Cercherò di farvi capire con poche parole cosa mi ha trasmesso questo grande romanzo.



 Un attacco terroristico cambia la vita di due persone, due anime destinate ad incontrarsi e unite da un destino.
Jack Warden perde la cosa più preziosa al mondo, il suo arcobaleno, quando una bomba esplode al centro commerciale, la figlia Lily infatti, è una delle vittime. Jack dopo l'incidente non riesce più a ritrovare sé stesso.


"Dicono che la vera forza di un individuo venga fuori in caso di calamità. È un modo strano e ingiusto per valutare un uomo. Perché i disastri e le catastrofi sono mostri assurdi e bizzarri in agguato nell’angolo periferico della nostra vista. E quando una di questa ombre informi si palesa davanti a noi, nuda e grottesca, ci neutralizza completamente."

A distanza di chilometri lo stesso tragico evento cambia la vita di Rodel Emeson, la sorella Morel è un’altra vittima, il cui corpo non verrà mai ritrovato, sepolto per sempre sotto le macerie della stupidità umana.
Due persone unite da un tragico evento, ma unite da tutto il resto, unite da una missione: salvare tre bambini albini, vittime di pregiudizi e antichi riti. Un viaggio che li cambierà radicalmente facendo nascere dentro di loro un nuovo sentimento.
Sentimento che... riuscirà a resistere a tutte le avversità?


"Quando si perde una persona cara, non si conclude con il fatto in sé, o con il suo funerale, o con il nome sulla lapide. 
Li perdiamo continuamente, ogni giorno, nei piccoli istanti in cui si abbassa la guardia."

È un libro che non parla solo d’amore, ma anche di dolore, quel dolore che non trova pace. La storia non riguarda solo Rodel e Jack ma anche tutti i personaggi coinvolti, da Goma a scolastica per finire a Bahati. Racconta dell’Africa e attraverso gli occhi di Rodel saremo con lei in questo viaggio, guarderemo tutto con gli occhi di chi scopre una nuova sé stessa. 


"Tra noi c’era qualcosa che continuava sempre a crepitare, in attesa di prendere fuoco. Era qualcosa che nessuno dei due voleva, quindi facevamo ricorso alla distanza e alle distrazioni."

"A prescindere da quante ragioni potessi trovare pe non farlo, mi stavo innamorando di Jack Warden, sempre più, ogni giorno che passava."

 
Come vi dicevo non è solo la storia di un amore nato dal dolore, ma anche una storia che lotta contro le superstizioni legati a questi luoghi, è un viaggio contro il tempo e che ci farà capire che tutti siamo uniti tra di noi, vittime o protagonisti di un qualcosa più grande di noi e che nessuno può capire. 


"Ero giunta col cuore colmo di dolore per mia sorella, non aspettandomi di trovare l’amore o una vita pronta a sbocciare al di fuori di esso. Era come se Mo mi stesse mostrando il possibile in ciò che era impossibile."


È un intreccio di vite e di storie che nell’epilogo vi farà versare davvero tante lacrime perché due anime lontane alla fine si sono ritrovate per il volere dei loro angeli custodi, vi farà capire il perché di molte scelte e come alla fine l’amore protegge quello che di più puro c’è al mondo, protegge i sogni e le speranze dei bambini. Vi consiglio davvero questo libro perché, credetemi, vi cambierà davvero.
Un bacio e alla prossima lettura.

Francesca

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