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8 dic 2018

Gli uomini sono come le lavatrici di Caterina Balivo [recensione]

“Gli uomini sono come le lavatrici”
Non è una mia frase, ma è il titolo del primo libro di Caterina Balivo, che esordisce nell'editoria, con un romanzo spiritoso, dissacrante, ma soprattutto reale. Perché in fondo, se ci pensiamo, la lavatrice è indispensabile nella vita di tutti i giorni, ma se si rompe, sei subito disposta a comprarne un'altra.

Diciamocelo francamente, è più facile avere la stessa lavatrice per dieci anni, piuttosto che un uomo fedela per la vita.


Lara, la protagonista di questo romanzo, ricorda moltissimo l'autrice. Non so perché, ma come ho iniziato a leggere il romanzo, mi sono immaginata Lara con la voce e le sembianze dell'autrice.

Lara è campana, Caterina è campana. Lara lavora nel mondo del spettacolo. Caterina lavora nel mondo dello spettacolo. Lara ha un fidanzato. Suppongo che Caterina all'età di Lara abbia avuto un fidanzato.

Il romanzo ruota tutto attorno al rapporto con l'altro sesso. E alla ricerca dell'uomo perfetto, ma non perfetto nel senso letterale del termine, ma perfetto per qualunque donna cerchi un uomo adatto a sé.
Ma parla anche di amicizia, tradimenti, sofferenza, fratellanza tra donne e perché no, anche forse della vendetta, che alla fine non guasta mai, sopratutto nei confronti di un uomo che è un po' farfallone.
Lara parlerà di quattro amori.
Il primo quello con Luca, che crederà essere quello vero, quello che la porterà a compiere un passo importante come la convivenza.
Sarà un'amore che le insegnerà che la perfezione non esiste,e che il tradimento è sempre dietro l'angolo.
Crederò nell'amore per Eugenio.
Proverà un'amore vorace per Andrea, che però, si consumerà in paio di giorni.
E infine per Ettore. Un'amore inaspettato che, guarda caso, è in grado anche di aggiustare le lavatrici.

“Era qualcosa che non mi era mai successo prima. Io avevo sempre – o quasi, considerato la disgraziata parentesi con Andrea – ben dosato le attenzioni da concedere agli uomini che frequentavo. Ma con Ettore, che prima mi aveva conquistata con le sue parole scritte e poi aggiustandomi la lavatrice, tutto era esploso in un modo che non ero riuscita a governare. Anzi, che non avrei voluto governare.”


Il tutto è mischiato, amalgamato, con uno stile fresco e anche molto ironico. L'autrice sa di essere identificata con la sua protagonista, e  per questo non ne prende le distanze, anzi si lascia coinvolgere dalle sue esperienze. E ci regala forse più di una chicca, che poi è racchiusa nel titolo stesso (oserei dire azzeccato).

Ma anche le più fedeli lavatrici, quelle che riprendono vita grazie a chi le sa aggiustare possono dare forfait da un momento all'altro.
“ Cominciai a piangere, a singhiozzare. Questo era molto peggio di quanto mi era successo con Eugenio, con Luca e perfino con Andrea. Era stata un'escalation di delusioni. Mi sfiorò il pensiero che qualcosa non andasse in me. Ma cosa?
Con Eugenio ero ancora una ragazzina. Con Luca ero stata fredda e calcolatrice. Con Andrea ingenua. Questa volta mi ero lasciata andare, gli avevo aperto il mio cuore. Come aveva potuto trattarlo a quel modo?”

Il messaggio è chiaro. Non importa come finirà una storia o forse come inizierà. 
Abbiamo sofferto, abbiamo avuto una grande delusione. Ebbene, tutto quello che verrà da adesso in poi, apparterrà al presente. Non dobbiamo legarci a un ipotetico futuro. Il nostro nuovo flirt sarà un'amore travolgente o un'amore di una sola notte? Non importa! Ciò che  importa è che faccia stare bene.

“Quindi facevo bene a usare strategie con gli uomini, a fare la preziosa, a lasciarli per un po' sulla graticola. Una volta che mi ero lasciata andare... guarda cos'era successo? Il disastro più disastroso di tutta la mia storia sentimentale”

E, francamente, anch'io mi identifico in questa affermazione (che poi io ho riproposto a parole mie).

Tutte le donne sigle, quelle che hanno visto naufragare una relazione o tutte quelle che non credono più all'amore dovrebbero imprimere nelle loro menti questo mantra: 
Viviamo step by step e non aspettiamoci mai nulla. Il grande amore arriva sempre per tutte.

Con questo vi saluto e vi consigio di dare un'occhiata a questo romanzo.

Ella

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