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2 dic 2018

Tour della Spagna [LOW COST] by Ella Gai

Il 2016 è stato un anno che mi ha regalato molte emozioni, tra queste c'è il mio tour on the road della Spagna.
 
 Un viaggio durato poco più di venti giorni con degli amici eccezionali, con i quali da qualche anno a questa parte sto condividendo tante belle avventure. 


La spagna la conoscevo pochissimo, un paio d'anni fa sono stata a Barcellona e ne sono rimasta incantanta. 
Una città così diversa dalle nostre, ma allo stesso tempo così simile alla nostra bella Napoli. 
Si vede che l'influenza borbonica ci accomuna moltissimo. 

Questo tour della Spagna ho desiderato farlo dal primo momento per due motivi: il primo perché se ti si presentano le opportunità e le possibilità di intraprendere un viaggio, ovunque sia la meta, è sempre meglio accattare e partecipare. Il secondo motivo viene propprio dalla parola TOUR. 
Un tour iniziato e finito a Barcellona, ma che ci ha fatto toccare le maggiori città spagnole.



Una macchina, un'opel, quattro amici e tante buste di schifezze da mangiare... ecco come siamo partiti alla volta del nostro viaggio on the road. 


Come detto, la prima meta di questo viaggio è stata Barcellona. Una città che mi ha affascinato di nuovo e che con grande meraviglia ha quasi portato al culmine uno dei restauri più impegnativi e difficili dell'ultimo secolo: la sagrada familla. 


Finalmente ho potuto vedere la facciata. ^_^ Quando ho visitato la città per la prima volta nel 2014, purtroppo, la facciata era totalmente coperta. Inutile dirvi delle file chilometriche per visitarla all'interno. Ci avevo rinunciato anni fa, e ci ho rinunciato anche in questo viaggio. 
Purtroppo, non è stata l'unica cosa che non sono riuscita a vedere dentro, anche la casa di Gaudì 
(Casa Mila) e altri monumenti celebri. Ma non importa, perché  vuol dire che un giorno ci tornerò e visiterò i posti che non sono riuscita a vedere la volta precedente. Questa è una promessa che faccio a me stessa.


Barcellona è una delle città più turistiche della Spagna. Frequentata da molti ragazzi, molti italiani, e resta una delle mete più ricercate.






 
I prezzi per soggiornare sono alti, a meno che non decidiate di affittare un appartamento.
Io e miei amici abbiamo preso in affitto un appartamento, esattamente come avevo fatto la prima volta. Credo che sia una delle soluzioni migliori. Sicuramente una delle più econimiche, soprattutto se il gruppo è folto, e poi con la casa si hanno maggiori libertà che con un bed and breckfast non ci sono. 
Una di queste è girare per la casa in pigiama e preparsi un buon cappuccino. ;)


 
Per quanto riguarda la spesa o dove acquistare i generi alimentari, non preoccupatevi la Rambla (la strada principale e più famosa della città) è ricca di negozi di tutti i tipi. 
C'è poi un grande supermercato con prezzi abbordabili e adatto a ogni tipo di tasca. Cercate di non andarci nel tardo pomeriggio, perché dovrete fare a botte con i ragazzi che vanno a fare la spesa. Mi raccomando, non prendete l'acqua alle fontanelle pubbliche. Dicono che l'acqua non sia buona. Infatti io ho preferito comprala.  E fidatevi alla fine della vacanza a Barcellona vi ritroverete con  una bella spesa.
Da vedere, e, oserei dire da magiare sono le prelibatezze esposte al mercato LA BOQUERIA. 
Aperto dalla mattina fino alla sera; vi assicuro che non riuscirete dal trattenervi nel comprare anche la cosa più sciocca e banale come può essere un frullato.



Francamente di questa città ho da dirvi poco, le cose maggiori le ho fatte la prima volta che l'ho visitata. Come ad esempio passeggiare tra gli ambulanti di un grazioso mercatino vintage che si trova nei pressi della Torre Abgar.  (La riconoscerete subito perché ha la forma di un  missile luccicante).
Oppure vedere i magnici edifici costruiti da Gaudì. Ad esempio come il parco Guell.

Dopo aver trascorso tre giorni nella bellessima Barcellona, siamo tornati all'aeroporto per prendere la macchina che avevamo prenotato già dall'Italia. 
Vi dico subito, che questo viaggio on the road, per quanto riguarda l'aspetto economico: macchina e benzina, è stato davvero cheap (econimico) L'affitto per circa venti giorni è costato 197,00. Ovviamente, divisi per quattro. A questa cifra abbiamo aggiunto l'assicurazione e la possibilità di far guidare l'auto a una seconda persona (moi) ;) altri 65,00. 
In totole 262,00.
Il nostro tour è iniziato a Barcellona, ed è terminato qui. 

2.333 kilometri per circa 24 ore complessive di viaggio. Abbiamo fatto due pieni di benzina costati in totale 150,00. 
Quindi se la matematica non è un opinione, le spese di viaggio on the road, sono costate circa 103,00 a persona. 
Per quanto riguarda i costi dell'autostrda, le strade spagnole sono tutte gratuite, tranne qualche breve tratto. Ma se regolate il navigatore, escludendo la famosa autopista (così si chiama in spagnolo), vedrete che non pagherete nulla. 
 
La seconda città visitata è stata SARAGOZZA
Caratterizzata da un corso cittadino ricco di negozi, alla cui fine si trova una delle pizzae più belle mai viste. Povera di artefici, ma ricca di spazio e monumentalità. 
Se deciderete di visitare Saragozza, sappiate che è possibile vederla tutta in un giorno, la città non è molto grande e tutto si trova nel centro storico. Inoltre, rimarrete stupiti nel vedere come sia poco "turisitica". Gli unici turisti che troverete saranno gli spagnoli stessi, ma se pensate di trovare italiani, inglesei, francesi, vi sbagliate di grosso. 
I monumenti presenti nella piazza principale sono tutti gratuiti, come la cattedrale e la chiesa antistante. Ho apprezzato moltissimo la torre della città, monumento antico, da cui è possibile accedere con un ascensore e avere una vista spettacolare di tutta la città.





Una delle cose che mi ha fatto sorridere molto di questa città è l'abbondanza dei matrimoni. Io sono stata lì un solo giorno (uno solo per visitarla interamente, eclusi l'arrivo e la partenza) e in un giorno  ne ho beccati quattro. 
Infatti, volevo scrivere un altro post, dal titolo 4 matrimoni a Saragozza, ma  ci ho rinunciato. Per scrivere questo post, ho impiegato quasi un anno. Non voglio pensare quanto ci metterei a scrivere quello.
Vi dirò in poche righe che cosa mia ha fatto sorridere, ovviamente, in senso buono, di questi matrimoni. 
La semplicità, niente aritficiosità nelle celebrazioni. Ai matrimoni italiani,  le chiese sono addobbate in lungo e in largo. C'è sfoggio di macchine e altro, gli invitati si vestono come se dovessero andare alla prima della Scala, in quelli spagnoli (nello specifico di questa piccola città) la semplicità la fa la padrona e sono rimasta sorpresa nel vedere come il loro abbigliamento fosse molto casual.
Ogni matrimonio era diverso dall'altro.
Ogni matrimonio raccontava qualcosa di più delle scelte degli sposi e delle persone del posto.
Ho assistito al matrimonio povero, a quello medio basso, a quello medio alto e inifine  a quello chic. Quattro matrimoni,  che nonostante le differenze, erano essenziali e per nulla pacchinai come possono essere a volte i matrimoni italiani (io ne sono qualcosa) 
Per quanto riguarda il pernottamento, avevamo prenotato già dall'Italia un bed and brekfast. Come ho già scritto la città non è molto turistica se non per gli spagnoli stessi; perciò i prezzi sono molto più bassi e abbordabili.




 Il panino più buono che abbia mai mangiato è a SARAGOZZA.
La terza tappa di questo tour è stata la bellissima MADRID, la capitale.
Su Madrid potrei dirvi molte cose. Cose che voi stessi sarete in grado di trovare sul web con una ricerca approfondita. Vi dirò solo l'essenziale.
Per prima cosa a Madrid abbiamo preso un appartemento. E' stata una scelta obbligata, perché i prezzi degli alberghi erano alle stelle e i bed and brekfast strapieni.
L'appartamento si trovava nel centro della cità a pochi passi da piazza di Spagna. Quando siamo arrivati in città era domenica mattina e proprio dietro al nostro palazzo si svolgeva il consueto mercato della città. Quello destinato soprattutto ai turisti.
Piazza di Spagna è bella, ma nulla in confronto alla nostra piazza di Spagna. 
Il giorno che siamo arrivati noi, la squadra del real madrid avrebbe salutato i tifosi da plaza de santa Ana.












Non vi dico il casino che c'era  e quanto abbiamo sovuto aspettare per vederli affacciarsi dal balcone del palazzo. 
Francamente, a me la cosa non interessava affatto, ma dato che quella per me sarebbe stata la prima e l'ultima volta che avrei guardato trenta giocatori affacciarsi da un balcone, ho approfittato della cosa. Quando dico che è stata la prima e ultima volta mi riferisco al fatto, che di mia spontanietà volontà di sicuro non li vedrò più. ^_^


Allora, una delle cose che vi consiglio di fare appena decidete di girare la città, soprattutto se avete in mente di starci per più di due giorni è quella di prendere uno dei bus turistici della città. Noi abbiamo preferito pagare il ticket per due giorni (se non erro 17,00 a persona per due giorni ) in questo modo, l'autobus ci ha fatto fare il giro della città, ma soprattutto così si ha la libertà di scendere e salire di continuo a ogni fermata. Anche perché acquistare i biglietti dei mezzi tradizionali non conviene, hanno una scadenza breve e valgono per un solo viaggio. Tanto per darvi qualche info, noi abbiamo preso la Madrid city tour, contrassagnata dal colore rosso. 

Ovviamente, Madrid essendo la capitale è molto bella ed è una città cosmopolita.


Il palazzo reale, le chiese (per fortuna tutte gratuite - vi ricordo che le chiese cattoliche sono tutte gratis, mentre se volete visitare i luoghi di culto della altre religioni è possibile che dobbiate pagare un prezzo. Quando sono stata a Praga, non ho potuta visitarne nemmeno una. Le chiese ortodosse sono a pagamento)
Detto questo, l'autobus vi aiuterà a vedere le maggiori mete. Purtroppo, nonostante il mio viaggio si sia svolto tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, ho avuto parecchio freddo, da come potete vedere nelle foto. 


A Madrid è possibile usufruire del servizio Walking free tour (ne ho parlato già in un precedente post) Questo servizio vi permette di visitare a piedi la città e in maniera del tutto gratuita, con il supporto di una guida turistica.  Alcuni ragazzi che collaborano con un'agenzia e che spesso provengono da un altro paese europeo, diventano dei veri Ciceroni della città, raccontando la storia dei monumenti e consigliandovi anche dove mangiare o cos'altro visitare. Ovviamente il servizio è gratuito, ma lasciare una bella mancia è sempre una cosa carina e apprezzata. Questo tipo di guida, spesso, è anche diversificata. Nella stessa giornata ne vengono organizzate varie, solo per alcuni monumenti o alcuni luoghi della città, oltre a quella generale che mostra un pò tutto. Di solito queste guide si radunano nella piazza principale della città, sono riconoscibilissime da degli ombrelli colorati e partono sempre allo stesso orario. 
Il consiglio che vi posso dare (e questo non vale solo per Madrid) quando arrivate in una città straniera, prendete quanti più depliant trovate in albergo, casa, o camera. Vi aiuteranno a costruire il vostro giro della città dandovi molte informazioni. 


Terza città: TOLEDO 


Visitata in meno di due ore è una città con una forte influenza araba.  
Per certi versi mi ha ricordato un pò le viette strette dei paesini di montagna. 
Non ho molto da dire su questa piccolissima città. Sicuramente da visitare se siete in macchina. Si trova proprio a metà strada tra Madrid e Sevilla, quindi è una metà in un certo senso obbligatoria. Se vi recate nella piazza principale "plaza Ayutamiento" troverete un info poit che vi darà delle cartine della città e vi spiegherà un pò cosa vedere. Vi chiederanno anche da dove venite per un censimento.
Da vedere!





Quarta tappa è CORDOBA


Credo di averlo scritto anche sulla mia pagina facebook. Sono innamorata di questo piccolo posto. Caratterizzata da stradine e casette bianche ricoperte da fiori di tutti i colori, così come Toledo, Cordoba, risente ancora dell'influenza araba. 

La città è abbastanza cara, proprio per le sue bellezze e i suoi palazzi caratteristici. Spesso dall'ingresso di un palazzo si riesce a vedere l'interno fatto di un piccolo giardino oppure scorgere un ristorante caratteristico.
 Uno dei monumenti da visitare è senz'altro la moschea. Ovviamente, a pagamento. A meno che non andiate la mattina presto alle 8:00, se non erro e potrete entrare dentro e visitarla gratuitamente. Io, purtroppo mi sono svegliata tardi (ammetto che tanti giorni di viaggio hanno fatto stancare anche una leonessa come me), ma per pochi euro potrete vederla a qualunque orario. Il giardino interno non è da meno ed è molto apprezzabile.


 
Su una cosa devo avvertirvi: il CALDO.  A Cordoba siamo arrivati attorno alle 18:00 ed eravamo a 28°. Un vero fuoco, io stavo scoppiando.








Quinta tappa: SIVILLA


Alle 20:30 il termometro segnava trenta gradi. E così fu, che Ella si è sentita male.
Personalmente, sono una persona abbastanza freddolosa, ma il caldo eccessivo a cui noi italiani, per la maggior parte nord e centro Italia non siamo abituati potrebbe farci stare male. In linea d'aria solo i siciliani riuscirebbero a sopportarlo. Questo forse per via del fatto che questa parte della Spagna è molto vicina al Marocco.


 
Sevilla è la città che mi è piaciuta di meno. Ovviamente parlo per me. Non l'ho trovata così affascinante come speravo. Anche qui abbiamo preso il bus turistico, nello specifico il tour por Sevilla, caratterizzato dal colore Verde. Ma, francamente, il giro è stato abbastanza scadente, così come le mete da visitare. Non è molto ricca di monumenti rilevanti. La maggior parte sono palazzi istituzionali delimitati da un recinto con le guardie. Oppure da piccoli palazzi, interessanti solo per alcuni piccole vicende storiche legate alla città. Luoghi che posso essere visti anche dall'esterno e di cui io, non ho scattato nemmeno una foto; questo per farvi capire quanta importanza abbiano secondo me. Anche in questa città è presente il Free Walking tours, tutto i giorni alle 11:00 presso la plaza Virgen de Los Reys. Se prendete l'opuscolo, leggerete dietro tutti i tipi di tour che organizzano e i costi.

Una cosa è certa... Io non qui non ci tornerò. 


Sesta tappa: GRANDA
Purtroppo di questa città non posso dirvi nulla. Non siamo riuscita a visitarla. E' una città impossibile, soprattutto se cerchi un parcheggio per l'auto (nemmeno a pagamento siamo riusciti a trovarlo). 

Per disperazione dopo quattro ore di ricerche e una dormita in uno splendido e carino monolocale per coppia, siamo riparti alla volta dell'avventura.



 Settima tappa... ON THE ROAD


Ebbene dalla sesta tappa in poi, abbiamo viaggiato senza una meta. Sapevamo che un tale giorno a un certo orario avremmo dovuto consegnare la macchina e prendere l'aereo per tornare a casa. Quindi ci siamo data alla pazza gioa. E da dopo Granada, il nostro viaggio è stato veramente ON THE ROAD, o forse all'AVVENTURA. 


Già dall'Italia, avevamo stabilito di volerci fare due bagni nelle acque "credo" pulite della Spagna. Quindi, con il navigatore non impostato, i finestrini abbassati e tanta bibite siamo partiti...
 Abbiamo approfittato del fatto che per tornare a Barcellona sarebbe stato più comodo percorrere la litoranea. Mai decisione fu più giusta. Abbiamo toccato vari piccoli comuni, visto il deserto della Spagna (eh, sì... i piccoli centri abitati che abbiamo visto erano come oasi in mezzo alle montagne e molti tratti di strada erano circondati dal nulla.)
Un paio di cose mi sono rimaste particolarmente impresse di questo viaggio: Il colore della terra che cambiava a ogni luogo in cui ci fermavamo, agli sbalzi di temperatura. Dal rosso acceso, quasi come se fossimo in messico, al bianco tendente al grigio. Così come dai venti gradi, siamo passati ai trenta in mezza giornata.


 


Lungo la costa ci siamo fermati un paio di volte. Abbiamo mangiato in un'area di servizio nel nulla. Mi sono sentita un parte del territorio: mangiare con i camionisti e chiunque passava di lì. Insomma, una sorta di ambulante che da noi chiamiamo "lo zozzone", perché non sai mai con quelle mani che cosa ha toccato prima di preparati il panino. Devo ammettere che faceva molto ambientazione horror/Shining. I paesaggi erano qualcosa di meraviglioso. Lande desolate ricche di scorci rocciosi. Terra secca e strade asfaltate che risaltavano tra una curva e l'altra. Credo che siano stati usati anche come  scenografia dei film wester di Sergio Leone.


 Playa Flamenca è stata una delle nostre soste per il mare.


La definirei una metà esclusiva con case da sogno e prezzi da capogiro. Una vista spettacolare e tanta pace e tranquillità. La località di mare dei ricconi della spagna e dei turisti che possono spendere per un affitto di lusso. Vi dico solo che gli unici abitanti incontrati erano russi, e, credo di aver già detto tutto. 


Noi ci siamo fermati a Torrevieja, poco più avanti Playa Flamenca e con prezzi molto più abbordabili.
La cittadina è graziosa, pulita e tranquilla.
Abbiamo trovato casa alle nove di sera. (Da precisare che in Spagna a partire da Sevilla, prima delle dieci non fa notte) un last minute che ci ha portato a prendere un attico nel centro della città, sul porto per l'esattezza. Una casa che in Italia non avremmo mai potuto affittare per la sua posizione e tutti i comfort.
BELLISSIMA - BELLISSIMA - BELLISSIMA.



Siamo restati a Torrevija quattro giorni. Abbiamo fatto dei bagni come si deve e con l'assoluta libertà di poterci mettere dove volevamo in spiaggia. Niente ombrelloni, niente sedia a sdraio, o lettini. In Spagna, a differenza dell'Italia non ci sono gli stabilimenti balneari, ognuno si siede dove desidera. 


 
Ma la cosa che più mi è piaciuta di questo luogo è stata la salina rosa.
Un  lago fatto interamente di sale, dalle acque color rosa e con grandi proprietà curative.



Per raggiungere il lago è stata una bella impresa. L'abbiamo trovato dopo un giro pazzesco, ma dato che era mattina e sprovvisti di acqua abbiamo deciso di andare prima al mare e poi tornare solo a inizio serata per immergerci nell'acqua calda e non farci corrodere dal sale e dal sole di metà mattina. Ci siamo attrezzati con dei bottiglioni d'acqua da 10 litri. (Assolutamente necessari) Quando si esce da una salina ci si deve sciacquare con l'acqua, perché il sale corrode tutto e vi posso assicurare che brucia. Non vi dico le comiche per quanto mi riguarda. Non mi ero lavata bene dopo il bagno e in strada, vicino alla macchina (per fortuna che la salina si trova in un posto poco frequentato),  coperta da due amiche che mi circondavano con le loro asciugamani mi sono dovuta lavare bene soprattutto nelle parti intime. Bruciava tutto :D 


Io avevo già avuto un'esperienza del genere in Svizzera, presso un rinomato centro e devo dire che era stato uno dei trattamenti più rilassanti della mia vita. Ma all'epoca, dopo il bagno avevo una doccia a disposizione e quindi mi sono permessa il lusso di poter bagnare nel sale anche il cuoio capelluto. Nelle saline, ciò non è stato possibile, dato che con 20 lt d'acqua dovevamo lavarci in 4. 


Nonostante Torrevija non sia un meta giovanile, è senz'altro un luogo di riposo e un luogo economico (con dieci euro abbiamo cenato ogni sera al ristorante sotto casa, sul porto), ed anche curativo, per via delle saline e del fango nero che si trova vicino al lago. Ho fatto un leggero studio di questa saline e del fango e ho scoperto che è molto utile per le donne più che per gli uomini. Meglio di una lavanda (ahahaha) 


Ultima tappa, prima del rientro: VALENCIA

Valencia, come Barcellona è la città dei giovani. 
Una distesa di spiaggia infinita alla cui estremità dalla parte del porto c'è un locale davvero molto "in". Età media: 25 - 35/40 anni, non oltre. Un luogo un pò meno giovanile rispetto alla troppo young Barcellona (quando ci sono stata la prima volta c'erano solo 18enni).


La parte storica della città, la puoi visitare in mezza giornata. Ho avuto modo di vedere l'arena, in cui si svolge ancora la corrida (l'unico posto in tutta la Spagna in cui ancora possibile vederla) e la cattedrale di Santa Maria de Valencia in cui è custodito il Sacro Gral. Sappiate che per entrare dovrete spendere 7,00 a persona.




Valencia è inoltre famosa per aver ospitato l'esposizione universale. Ancora oggi ci sono le costruzioni realizzate per tale evento. 
Un'altra cosa che ha catturato il mio interesse è stato un piccolo bistrò in un centro commerciale che faceva pagare tutto ciò che aveva scritto sul menu al costo di 1,00. Penso che sia una trovata geniale, infatti il locale era pieno di persone e per avere un'ordinazione bisognava aspettare un bel pò. Vi posso assicurare che ne vale la pena. Comunque sia è una trovata geniale.
Siamo arrivati alla fine del mio Tour on the road della Spagna. 
Spero di avervi suggerito qualcosa che magari non sapevate, o semplicemente acceso un pò la vostra curiosità per questo tipo di viaggio.
 Se avete delle domande vi basterà scrivermi e risponderò. 


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Grazie 
Ella

1 commento:

  1. Molte delle città che hai visto le ho viste anch'io oltre Malaga, Granada, Cadice. Siviglia quando ci sono stata toccava i 36 gradi tra la puzza dei cavalli e il caldo stavo morendo, comunque sono tutte città meravigliose.

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Grazie per aver lasciato il tuo pensiero.

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