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3 gen 2019

Ho sposato un maschilista di Joanne Bonny [recensione in anteprima]

Femministe all’ascolto, una bella notizia per voi. Il 3 gennaio grazie alla Newton esce il romanzo d’esordio di Joanne Bonny, pseudonimo di una scrittrice italiana, che appena pubblicato il romanzo in versione self, fu ritirato per essere venduto grazie a questa casa editrice. Ho letto voracemente questo romanzo, grazie al fatto che ci troviamo in un reality show. Si avete capito bene, un reality show , tipo Uomini e donne. Emma Fontana dopo essersi vista negare ingiustamente la dovuta promozione come reporter, per colpa del fatto che lei è una donna, quindi potrebbe procreare da un momento all’altro, decide di fondare la sua rivista: “Revolution”, una rivista scritta da donne per le donne. Qui le uniche notizie non sono gossip o presunti tradimenti di vip, ma interviste a Michelle Obama o Samantha Cristoforetti.

Il termine signorina è uno stupido retaggio della società patriarcale, che serve solo a catalogare la donna in base alla sua appartenenza o meno a un uomo. Come se senza di esso noi fossimo monche, indegne di essere delle donne complete”.




Dal punto di vista del lavoro Emma è una donna affermata, molto conosciuta e presto potrebbe far parte del gruppo di donne più femministe che in Italia possano esistere. Ma dal punto di vista sentimentale non si batte chiodo da almeno due anni. Gli uomini, ormai, sono catalogati tutti con lo stampino, succubi di una mentalità antica e troglodita, che trattano la donna come una semplice accompagnatrice al loro braccio.
Proprio quando sta per essere eletta femminista dell’anno, Emma scopre che i suoi due migliori amici l’hanno iscritta ad un nuovo reality show: “chi vuol sposare un milionario?”, dove 20 ragazze dovranno competere fra di loro per accaparrarsi il cuore di Marco Bernardi, un giovane milionario, che dovrà scegliere fra di loro la sua futura sposa.
All’inizio Emma non ne vuole proprio sapere di far parte di questo stupido sceneggiato, ma poi capisce che questa situazione potrebbe tornare a suo favore e quindi parte per Como, verso la villa del giovane sciupa femmine.In questo contesto Emma conoscerà davvero donne disposte a tutto pur di farsi notare, un uomo un po’ narcisista ma che può davvero nascondere molti lati di se stupefacenti e infine il fratello di Marco che incarna tutte le caratteristiche che Emma trova apprezzabili in un uomo. 

Voglio dire, lo so che nei giorni passati abbiamo fatto ben di peggio, però questo gesto ha qualcosa di diverso. Il modo in cui mi tiene la mano, senza stringerla ma con le nostre dita che formano un groviglio improvvisato è così… intimo. È il contatto più intimo e confidenziale che abbia avuto con uomo da…oh, da una vita a questa parte e mi provoca sentimenti contrastanti di panico e nostalgia”



Ho apprezzato moltissimo questo romanzo, vuoi per la mia mentalità un po’ femminista, vuoi per il contesto raccontato. La scrittrice ha utilizzato il racconto nel racconto, ha sfruttato la femminista Emma per raccontare, come in un report, ciò che succede dietro le quinte di tutti questi reality. Molte prime donne, e non sto parlando solo delle donne fisicamente fatte. Parlo anche di quegli uomini che arrivati al capolinea delle loro carriere, nascondono o celano i loro segreti, pur di continuare a lavorare in prima serata(vedi Ugo).
Incontrare vere amiche o presunte tali, è molto difficile. Se ne accorgerà presto la protagonista. Molte donne sono le prime anti femministe nella loro vita. Servizievoli verso l’uomo fino all’inverosimile, sfruttatrici di qualsiasi disgrazia capiti a qualcun'altra. Vestono i panni di femme fatale non per piacere a se stesse ma solo per conquistare il genere maschile. Fra ciglia finte e tette rifatte, ci addentreremo sempre di più in un luogo non molto distante dal nostro quotidiano. Dove l’importante è sempre apparire. Dove la solidarietà fra donne è una mera utopia, che viene raccontata come una chimera.
Ben presto Emma scopre che lei, femminista attiva, non è molto diversa dalle altre. Smessi i panni di donna forte e volitiva, si ritrova con un’anima piena di dubbi. E per poter combattere e andare avanti nel programma, utilizza ciò che criticava nelle altre: il trovare difetti fisici anche nelle donne più belle. Lo facciamo anche noi, anche e soprattutto con le nostre amiche o conoscenti. E lo facciamo soprattutto quando ci sentiamo minacciate per la conquista di un ragazzo che ci piace.
Quindi per passare un bel po’ di giornate a ridere ma soprattutto a riflettere, leggete questo libro. Non fatevi spaventare dalla mole di pagine, arrivate al finale non ve ne pentirete.
Giovanna

 

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