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22 mar 2019

Il primo istante con te di Jamie McGuire [recensione]

Cari amici lettori, esce domani per la casa editrice Garzanti il nuovo libro di Jamie McGuire. Questa scrittrice molto conosciuta per la saga dei fratelli Maddox, si ripresenta con un altro romanzo d’amore incentrato sul primo amore e sulle seconde possibilità.
La piccola cittadina di Oak creek fa da sfondo alle vicende della giovane coppia formata da Catherine e Elliott. Elliott è un nativo americano ed è solo quindicenne quando vede per la prima volta Catherine. Li appollaiato su un albero, con la sua inseparabile macchina fotografica, nota dei bellissimi occhi verdi resi tristi dalle lacrime versate per la morte del suo cane. Ma Elliott nota anche qualcos’altro: intorno a Catherine e ai suoi genitori persiste un’aura di tristezza e paura.
Catherine capisce subito che Elliott non è come gli altri, è un bravo ragazzo, la ascolta, non la giudica e sa guardare dentro lei.
 
Elliott tu mi fai sentire amata e protetta come nessuno faceva da molto tempo. Sei coraggioso e passi sopra le cose terribili che la gente dice come se niente potesse toccarti. Ma con me sei molto sensibile e temo di poterti ferire. Mi fa sentire bella quando il bello sei tu. Mi fai sentire forte quando il forte sei tu. Sei il mio migliore amico e sono anche innamorata di te, ed è la cosa migliore che potesse accadermi”
 

La famiglia di Catherine è problematica, la madre infatti vive costantemente nella depressione e attraversa fasi alternate di rabbia miste ad eccitazione. Tutto ciò porta il marito a doverla tranquillizzare quotidianamente. Anche Elliott ha una famiglia disfunzionale, il padre e la madre litigano di continuo e lui viene inviato dalla zia a Oak creek quasi assiduamente. Forse entrambi i protagonisti si ritrovano perché avvolti da molte problematiche o semplicemente sono fatti per stare insieme, fatto sta che la loro è un’estate fantastica, finché un evento terribile colpisce Catherine. Elliott dovrebbe partire il giorno dopo, promettendo a Catherine che sarebbe tornato. Ma questa promessa non viene mantenuta.
Dopo un paio d’anni Elliott ritorna per finire le superiori e riconquistare il cuore di Catherine. Ma questo non sarà facile, lei non ha mai dimenticato e adesso la sua situazione famigliare è peggiorata.
 
Quand ‘ero tra quelle mura l’emarginazione della mia famiglia e la rabbia della mamma sembravano lontane; in nessun altro luogo mi ero sentita così tranne a quel tavolo appiccicoso seduta con un ragazzo dalla pelle color bronzo e dai grandi occhi castani, che mi guardava senza pietà e senza disprezzo.”
Purtroppo devo dire che, nonostante le premesse questo libro non mi è piaciuto. Sembra un po’ il plagio di molti altri libri che trattano questo tema. Elliott dopo il terribile evento ritorna ad Oad Creek due anni dopo. In realtà ,per me, l’autrice doveva aspettare di far passare qualche anno in più. Loro a diciott’anni sono ancora troppo ragazzini, troppo immaturi per poter affrontare dei problemi così grandi. Catherine, non riesce a tenere a bada sua madre e la relazione con Elliott, quasi fosse una bambinata di 10 anni. Ed Elliott non da per niente l’idea di un bellissimo e giovanissimo quarterback, ma di uno zerbino assoggettato a Catherine.
Tutta la storia del mistero che aleggia intorno al ben and breakfast, poi è abbastanza inutile, spostando troppo l’attenzione dalla coppia principale.
Boccio, a malincuore questo libro. Radicato nell’apatia più totale e nella noia completa.
Giovanna


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