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19 apr 2019

A spasso con Willy [recensione film]

Durante le festività è quasi d'obbligo andare al cinema. 

Ebbene, io ho una consiglio per voi.

Ho avuto l'opportunità di vedere A spasso con Willy, grazie a Notorious Pictures, e, devo dire che se all'inizio mi sono detta "io non guardo i film d'animazione", poi mi sono ricreduta. 

Prima di tutto a Spasso con Willy non è solo il classico film d'animazione, ma è qualcosa di più.

TRAMA: A seguito della distruzione della loro navicella, Willy viene separato dai genitori con cui viaggiava nello spazio. La sua capsula di salvataggio atterra su un pianeta selvaggio e inesplorato. Con l'aiuto di Buck,un robot di sopravvivenza, dovrà cavarsela fino all'arrivo dei soccorsi. Nel frattempo Willy, Buck e Flash, una creatura aliena con cui hanno stretto amicizia, scopriranno il pianeta, la sua fauna, la sua flora... ma anche i suoi pericoli.



La storia è ambientata nel futuro. Willy è un bambino di dieci anni che vive con i suoi genitori in una navicella spaziale. 
Come tutti i bambini ama giocare e divertirsi e non è propenso ai suoi doveri; perciò quando la madre lo pizzica a giocare di nascosto alla realtà virtuale, gli fa una ramanzina e lo manda dal padre per aiutarlo a catalogare le scoperte che fino a qual momento lui aveva raccimolato.

All'improvviso però, accade qulcosa alla navicella, che costringe Willy a rifugiarsi da solo in una piccola capsula di salvataggio. 

E da quel momento in poi inizia la vera avventura di Willy. 

Si ritroverà in un pianeta sconosciuto in compagnia del suo maggiordomo robot e poi del suo fidato amico Flash, conosciuto proprio sul pianeta.



Note del regista - ERIC TOSTI: Un'astronave intrappolata in un campo di asteroidiesplode. Due scialuppe di salvataggio si separano dalla navicellain direzioni opposte. Quellacon a bordo il giovane Willy, separato dai suoi genitori, e Buck, un robotesperto di sopravvivenza, atterrasu un pianeta sconosciuto. Questo è il punto di partenza di una grande avventura che durerà un intero anno, inun misto di fantascienza, commediae film d'avventura.Willy intraprende da solo unamissione esplorativa non appena atterra (e che rappresenta un legame emotivo con i suoi genitori, che sono anch’essi esploratori spaziali), e partealla scoperta di questo pianeta. Questa esplorazione darà vitaa molti incontri, a volte comici, a volte pericolosi. Scoperte, avventureesituazioni comiche sisusseguiranno l'una dopo l'altra lungo tutto il film, fino alla risoluzionefinale in cui i limiti di tempo, spazio e pericolo si ribalteranno.

La morale del film è chiara:  Mai arrendersi, ma abbattersi e soprattutto imparare a superare le difficoltà e "l'abbandono" non voluto dalle persone più care. 

[il film inizia come una "opera spaziale", poi assume il tema classico del "naufrago su un'isola deserta"per diventare una storia d'avventurarobinsoniana. Solo che qui l'isola deserta è un pianeta inesplorato]
 
Ho provata molta empatia con Willy, soprattutto quando si ritrova a sopravvivere da solo sul pianeta, perché il suo robot deve spegnersi per poter permettere al sattelite di captare il loro segnale d'aiuto e lui resta solo a dover fronteggiare il mondo.



Willy trascorrerà dieci mesi da solo, con il solo aiuto di Flash, una sorta di cane dall'aspetto di un pupazzo gommoso. 
E con lui imparareà che la vita va vissuta giorno per giorno, apprezzando le cose che si hanno, e a divertirsi se ne si ha l'opportunità. Imparerà che se si fa del bene  nella vita, se si aiuta il prossimo, tutto ciò ci tornerà nel momento del bisogno.E Willy avrà bisogno di aiuto, spesso.
Così come l'amicizia ha un valore fondamentale, anche su un pianeta sconosciuto.
Trovare un amico è trovare un vero tesoro. Willy lo capirà fin da subito sia con il robot che con Flesh, ma anche con gli altri esseri curiosi del pianeta.

Il pianeta poi, ha l'aspetto di un parco giochi naturale. I collori sgargianti e gli animali dall'aspetto curioso, così come le piante che sembrano essere lì proprio per fare da Disneyland per il nostro Willy, ci fanno tornare per un attimo bambini e vivere in un mondo sfavillante.
L'animazione è in 3D, e probabilmente, se avessi visto il film al cinema, avrei vissuto la visione con un pizzico di coinvolgimento in più, complice il buio della sala, lo schermo gigante e l'audio perfetto.

Ovviamente, vi lascio scoprire da voi il finale ;)

Una cosa ci tengo ancora a dire, Willy, l'ho identificato con il personaggio del Piccolo Principe.

Anche lui come Willy vive sun un pianeta sconoscito e anche lui deve cercare di sopravvivere e capire cosa è buono e cosa no. Di chi può fidarsi e di chi no. Anche Wlly come il Piccolo Principe dovrà imparare a dire addio e arrivederci alle cose a lui più care. Deve imparare a diventare grande. 
In definitiva, sono felice di aver visto questo film, perché anche se di animazione, lancia un messaggio importante, che i bambini devono apprendere fin da piccoli e perché no, ricordarsi di Willy, come io ancora oggi ricordo Ritorno al futuro e i Goonies.

Ella
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