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2 ago 2019

Good girl di Jana Aston [recensione]

Doppia recensione per un'autrice molto amata da noi del blog.

 La recensione di FRANCESCA 
Sicuramente “Good girl” di Jana Aston è un libro che ho aspettato con tanto piacere e non mi ha deluso. La Aston è sicuramente un’autrice che sa come divertire e rilassare ed essere anche “sconcia”.
Forse sembrerà una storia letta e riletta ma la penna della Aston è pura ilarità, sa come creare suspance e sessualità, tutto in un mix di colori molto accesi.
In questo nuovo romanzo incontreremo Lydia, una brava ragazza che si trasformerà in un’aspirante zoccola, e Rhys, il nostro uomo stupendo e anche molto stronzo e diciamolo anche molto porco.
C’è qualcosa di molto attraente nel sentirsi dire brava quando sei molto, molto volgare.

O quando stai pensando di essere volgare, nel mio caso.

Devo essere la più zoccola tra le non- zoccole di tutto il paese.

Sono un’aspirante zoccola, il che è proprio triste, no?
Abbiamo da un lato una giovane vergine ingenua e che ha bisogno di obiettivi per funzionare e dall’altro un direttore che ha tutto dalla vita, ma gli manca la cosa più bella: l’amore.
Lydia è così responsabile che a ventidue anni si ritrova ancora vergine perché nessuno le ha fatto sentire le farfalle nello stomaco.
Un bar e uno sconosciuto cambieranno le cose e così Rhys si ritrova a baciare una perfetta brava ragazza e cadrà vittima del suo incantesimo.
Un incontro che cambierà le loro vite per sempre, basterà davvero così poco però per innamorarsi?
Devo dire che è uno di quei libri che da assuefazione, lo inizi e ne vuoi sempre di più.
Se da un lato abbiamo il carattere fanciullesco di Lydia, dall’altro avremo il carattere macho di Rhys. Si girano intorno prima di trovarsi. Sono due caratteri complementari.
Lydia farà davvero di tutto per il suo piccolo problema anche se innamorarsi non era contemplato nel suo piano.
Rhys non fa altro che pensarla e sentirsi terribilmente attratto da questa “good girl”; amerà tutto di lei e ogni giorno capisce che non può vivere senza di lei.
Entrambi hanno amici che “sposeranno” la loro causa e il loro sarà un aiuto un pochino bizzarro.
 
È stato diverso in un modo che mi ha confuso,

ma allo stesso tempo mi ha fatto volere di più.

Vero e selvaggio.

Primordiale.
Era da molto che non finivo di leggere un libro con questa velocità, sarà perché lo aspettavo con ansia o perché la Aston è davvero brava a tenere incollato il lettore al proprio e-reader. Ho trovato tutto quello che mi piace leggere e poi che dire i dialoghi tra i personaggi sono qualcosa di surreale e vi faranno letteralmente morire dal ridere. Certo non si è distaccata molto dalla serie precedente, ma comunque, sa come catturare l’attenzione, non è un romanzo che annoia o in cui ci sono momenti morti, tutto avviene molto velocemente e la lettura è molto scorrevole.
È un chick-lit molto ironico e poi ricordiamoci che leggiamo i romance per sognare e pensare che anche noi possiamo incontrare il Rhys della situazione mentre si è al bar a prendere il caffè.
Spero di leggere presto la storia di Payton e Vince perché di sicuro ne avranno da raccontare.
Un bacio Francesca

Per leggere la trama QUI

La recensione di ELLA 

Avete letto bene la recensione di Francesca?

Ebbene... perché la mia stravolgerà completamente il romanzo.
Do per scontato che abbiate letto la trama.

Inizio con il dirvi che amo molto la Aston, lei scrive solo un certo tipo di libri; quindi per chi cerca libri casti e puri con un linguaggio serio, sappia che questa autrice non fa per lei.

La Aston  è volgare, esplicita e diretta. Ve lo ricordate VADO, SBAGLIO E TORNO?
Tutte cose che io amo molto.  Mi piace il suo modo di raccontare le storie e mi piace che le sue protagoniste "metaforicamente parlando", sembrino a parole delle scaricatrici di porto.

Ma, questo libro ha fatto cilecca da tutte le parti. 

Ora, non so se l'errore è da impuntare a un pessima traduzione, ma come ho iniziato a leggerlo io non  capivo chi parlava e quando. 
Alcune battute erano buttate nel mezzo delle descrizioni e questo mi ha fatto tornare più volte a rileggere lo stesso parafrago.
Non ho riso per nulla. Frasi di una mediocrità assoluta, manco nei film anni '80, si trovano frasi del genere. 

Odio profondo e assoluto per la protagonista, credo che lei sia la prima e unica ventiduenne al mondo ad essere stupida.
Ma quando mai una ventenne di oggi ragiona come ragiona la protagonista!?

Bambina in tutto e per tutto, con ragionamenti mi facevano cadere le braccia. 
Ok, che sei una good girl, ma ragionare sempre e solo di continuo sul voler fare sesso con lui (visto solo una manciata di volte), mi ha leggermente irritato. Ma più che questo, mi ha seccato leggere dei suoi pensieri stupidi su come incontrarlo, come incastralo...
Che poi good girl sta a idicare i sani principi della protsgonista, così come il suo essere sempre stata una brava ragazza e non aver mai fatto sesso occasionale. 
Le cose che mi hanno irritato di più del romanzo, oltre a quelle citate sono state: le ripetizioni; e qui ce ne sono tante (colpa dell'autrice non del traduttore), e l'uso spropositato della parola "limonare", (colpa della traduttice e non dell'autrice). 
Limonare credo che si usi dalla Toscana a salire, io che vivo a Roma, se qualcuno mi dice limonare, penso che si riferisca alla limonata (ovvio che so il significato della parola, ma per me è fuori uso). Non oso immaginare in Sicilia... l'avranno interpretata come la granita di limoni. 

A parte ogni battuta... Di questo libro salva poco, solo la scena  in cui i protagonisti fanno sesso per la prima volta. In questo caso le battute da "brava ragazza" sono più che azzeccate. Ma non aspettatevi grandi risate, nulla che vi partirà dallo stomaco e vi farà contorcere. 
Avrete delle smorfie di sorriso, ma niente di che. 

E per finire... la battuta must della Aston, che credo possiate trovare in tutti i suoi libri, oltre che in 50 sfumature.
"A piedi nudi e incinta", che troverete sul finale e vi farà ricordare altri libri dell'autrice. 
Odio, trovare le frasi uguali nei libri. Non lo sopporto quando sono di autrici diverse, figuriamoci della stessa autrice. 
Mi fa pensare sempre ai "copia e incolla".

Detto questo, come ha già ribadito Francesca, il romanzo si legge velocemente. Io non l'ho apprezzato particolarmente, ma magari a voi piacerà.

Ella


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