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15 ott 2019

Non guardarmi così di Roni Loren [recensione]

Quando inizio un nuovo libro non so mai cosa aspettarmi e lo stesso è stato per “Non guardarmi così” di Roni Loren; nonostante avessi letto la sinossi non pensavo di poter provare così tante emozioni.
Il libro fa parte di una serie ma ognuno è autoconclusivo e l’unica cosa che li accomuna è la storia di sopravvivenza dei protagonisti.
Liv e Finn, proprio come Rebecca, Kincaid e Taryn, sono sopravvissuti ad una strage a scuola, due compagni entrano in palestra durante il ballo di fine anno e decidono che le persone felici devono morire.
Questo evento lascerà profonde cicatrici ad ognuno di loro e forse non si riprenderanno mai più nonostante siano passati dodici anni.
I cinque si ritrovano proprio per ricordare le vittime, ma nessuno di loro sa che Liv e Finn, ai tempi della scuola, avevano una storia segreta.
L’amore sarà scemato con il tempo o il rivedersi farà rinascere tutto?
È un libro molto bello e toccante, un libro che vi farà riflettere su molte cose.

Aveva fatto ciò che ogni artista mira a fare ogni volta che prende in mano
una macchina fotografica o mette il pennello sulla tela
o la penna sul foglio.
Il suo lavoro sta facendo provare qualcosa alla gente.
Appena iniziato ho subito pensato di preparare un pacco doppio di fazzoletti, sapevo che sarebbe stato toccante, ma non così tanto.
È un romanzo che parla di sopravvissuti, ma anche di amore; un amore nato tra i banchi di scuola e interrotto per mano di psicopatici.
È una storia dentro la storia, parla di rivincite e rinascite, di lotte per combattere le paure ed essere forte per la classe 2005.
Racconta la storia di cinque ragazzi che lottano per superare quello che hanno vissuto.
 
Anche dal vetro rotto poteva nascere un’opera d’arte.
A volte, la più bella di tutte.
In questo primo volume vedremo come Liv e Finn riacquisteranno fiducia in loro stessi e come sia facile trovare una loro routine. Entrambi voglio trovare un senso alla tragedia e capiscono che non vivendo le loro vite, dimostreranno la loro sconfitta.Mi piace come l’autrice non si sia soffermata principalmente sulla tragedia, ma che l’abbia resa una cornice perfetta per questa storia d’amore, non si sofferma molto sull’evento in sé stesso, ma sulle emozioni che ha fatto vivere ai protagonisti e, credetemi, nonostante sia scritto in terza persona, le vivrete tutte quante.
Un libro che non solo vi consiglio io, ma anche Colleen Hoover.
Un bacio Francesca

Per leggere la trama QUI

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