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16 dic 2019

Non cercavo qualcuno da amare di Amabile Giusti [recensione in anteprima]

Buongiorno ragazze, oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho letto in anteprima per voi: sto parlando di “Non cercavo qualcuno da amare” di Amabile Giusti! Siete pronte a conoscere la storia di Aron e Jane?? Allora continuate a leggere...
Aron ha trentadue anni, è un ricco avvocato di New York e vive in un attico vicino a Central Park. La sua abilità professionale è pari al suo cinico distacco dalle emozioni. Un tradimento d’amore, quando era poco più di un adolescente, ha minato la sua fiducia nel prossimo e sprangato il suo cuore. Jane ha ventitré anni ed è stata ferita nell’anima e nel corpo. Vive in un piccolo seminterrato nel Queens e fa un lavoro modesto. Non ha amicizie: i legami la obbligherebbero a svelare cosa ha interrotto la sua infanzia e distrutto la sua vita. Non cerca l’amore, è impossibile che qualcuno si interessi a lei, ha troppe cicatrici sul suo corpo e un buio profondo dentro. Tuttavia, con la complicità di una causa pro bono che costringe Aron a rappresentare Jane in giudizio, lui non può fare a meno di notarla. Jane è così diversa dalle donne che di solito frequenta, così delicata e misteriosa, così poco propensa a cadergli fra le braccia, da esserne incuriosito suo malgrado. Il coraggio di Jane, la sua sensibilità, la sua sensualità inconsapevole lo spingono a voler scoprire cosa nasconde. La bellezza, però, non è negli occhi di chi la guarda in modo superficiale ma nel cuore di chi la vede davvero: sullo sfondo di una scintillante New York, nascerà un legame tra un uomo che non vuole più amare e una donna che non pensa di poter essere amata?
 
Per prima cosa sono rimasta affascinata dalla copertina, ti da l'impressione di vedere la protagonista; ha un aria cosi triste, malinconica ma allo stesso tempo cosi angelica. Continuando a leggere mi sono ritrovata coinvolta nella lettura, come se anche io fossi lì in mezzo a loro.

Diciamo che il loro primo incontro non è stato proprio un amore a prima vista, anzi...
 
“Non so che età abbia questa specie di donna: dall'altezza minuta si direbbe una ragazzina poco più che tredicenne, ma i portieri non avrebbero acconsentito a una bambina non accompagnata di entrare.”
Mentre lui non la considera minimamente desiderabile, lei invece...

“Se già mi manca il respiro solo perché lui è vicino, solo perché esiste e le nostre arie in certi momenti si sfiorano, cosa mi accadrebbe se sapesse del mio cuore in gola, delle mie mani sudate, del mio incendio e del mio dolore?”
...Ma poi, complice il rapporto avvocato-cliente, succede qualcosa...
“Cosa ci faccio qui? Perché non sono dove sono sempre stato e dove farei meglio a essere? E perché non vorrei essere dove farei meglio a essere?”
Questo libro mi è piaciuto molto perché, come ho già scritto sopra, riesce a coinvolgerti completamente nella storia, grazie ad una scrittura curata nei minimi dettagli. Mi è piaciuto il modo in cui la scrittrice descrive i personaggi, dall'aspetto fisico all'aspetto emotivo senza essere eccessivamente ripetitiva. Durante la lettura si intravede come i personaggi subiscono una metamorfosi, come per esempio Aron che passa da un cinico avvocato (aggiungerei un tantino stronzo) a un uomo più sensibile capace di tutto pur di difendere la sua cliente durante un'udienza preliminare (ricordatevi questa ultima frase u.u). Ci sarebbero altre migliaia di cose da scrivere ma credo che riuscirei a spoilerare totalmente il libro, quindi, vi invito a leggere questo capolavoro che vi inchioderà al libro fino all'ultima pagina. 
A presto Antonella.

Per leggere la trama QUI 



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